L’amministrazione comunale di Sant’Antioco restituisce alla comunità un’area a lungo degradata e inutilizzabile, oggetto in passato di sequestro da parte della Procura della Repubblica di Cagliari per la presenza di diverse tipologie di rifiuti abbandonati.
Si tratta di uno spazio situato in prossimità del porticciolo turistico, ora completamente ripulito e bonificato grazie a un intervento mirato che ha consentito di recuperarla e renderla nuovamente fruibile. L’operazione rappresenta il mantenimento di un impegno preciso assunto dall’amministrazione nei confronti dell’autorità marittima, con l’obiettivo di restituire decoro e funzionalità a una zona strategica del territorio.
Lavori conclusi
I lavori, ormai conclusi, permettono oggi ai cittadini di riappropriarsi di uno spazio importante, anche in virtù del collegamento diretto con il parco del lungomare, una delle aree più frequentate dagli antiochensi. «Abbiamo mantenuto gli impegni presi tempo fa con l’autorità marittima - ha sottolineato il sindaco Ignazio Locci - e ora chiediamo alla Regione un intervento concreto anche sulle aree limitrofe, affinché possano essere pienamente recuperate e valorizzate. Si tratta di spazi per noi molto importanti». Il riferimento è alla porzione confinante con quella appena riqualificata, dove sono ancora presenti i resti di imbarcazioni vecchie e in stato di abbandono, che compromettono il decoro e limitano le potenzialità complessive della zona.
La riqualificazione
Proprio per questo il primo cittadino ha sollecitato un’azione coordinata che consenta di completare il processo di riqualificazione. L’intervento appena concluso segna comunque un passo importante nel percorso di recupero urbano e ambientale, restituendo alla città un’area significativa e rafforzando il legame tra il fronte mare e gli spazi pubblici destinati alla socialità e al tempo libero. «Manca solo l’ultimo passo - ha precisato Ignazio Locci - ovvero quello di completare l’opera e per poterlo fare, deve necessariamente intervenire la Regione» In buona sostanza si chiede l’eliminazione di quello che viene definito il cimitero delle barche abbandonate.
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