Gli avversari.

Bologna, davanti ballottaggio tra Enem e Dovbyk 

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A Casteldebole, ieri, seduta con attivazione atletica, esercitazioni tecnico-tattiche e lavoro sulle palle inattive. Ancora terapie e palestra per Orsolini e Piccoli, entrambi destinati al forfait, così come Holm assente ormai da fine settembre. L’assenza dell’ex punta del Cagliari apre il ballottaggio tra Enem e Dovbyk per il ruolo di centravanti. Resta percorribile pure la soluzione Odgaard, per Palladino come “punta o sottopunta”. Theate, Cambiaghi e Pobega hanno smaltito i loro malanni e sono pronti. In porta Skorupski appare favorito.

Il percorso

Palladino ha parlato poi delle buone prestazioni dei suoi ragazzi: «Ho visto dei progressi a partire dalla gara contro il Torino dove eravamo in vantaggio fino a dieci minuti dalla fine. A Lecce abbiamo disputato una buona prova. Con l’Inter abbiamo fatto un grande primo tempo», analizza. E proprio a Cagliari, contro una squadra ferita nell’orgoglio e desiderosa di riscatto, arriva un banco di prova delicato: «Dovremo continuare a lavorare a testa bassa, mantenendo la fame che contraddistingue il Bologna».

Club in attivo

Intanto la società felsinea, per il secondo anno consecutivo, ha chiuso il bilancio in attivo. Dopo il +14 milioni della stagione passata, per quella attuale si chiude con un attivo di 17,2 milioni. Club sano, insomma. Ma non è questo l'unico dato che emerge dalla nota del club relativa all'approvazione del bilancio al 30 giugno 2026: rinnovate le cariche sociali dell'assemblea dei soci: l'amministratore delegato, Claudio Fenucci, è stato nominato anche vice presidente, con incarico per tre anni.

Saputo resta patron

Confermate le cariche di Joey Saputo (patron del club) come presidente del consiglio d'amministrazione, dei consiglieri Joe Marsili e Anthony Rizza, e del collegio sindacale composto dal presidente Francesco Catenacci e dai sindaci Renato Santini e Massimo Tamburini. L'utile d'esercizio sarà destinato a riserve in considerazione del che per l'anno 2026-27 è prevista una perdita d'esercizio in vista di una stagione senza introiti derivanti dalle coppe.

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