Non si sono fermati nemmeno davanti al lutto. E a poche ore dal funerale o forse mentre la cerimonia era ancora in corso, senza alcuno scrupolo, hanno rovistato nella casa di campagna di Sandro Lombardi, ex Componidori e giudice della Sartiglia scomparso tre giorni fa a causa di un improvviso malore. I ladri hanno portato via attrezzi da lavoro ma al di là del valore, resta un gesto gravissimo. Un vero atto di sciacallaggio verso cui è immediata e decisa la condanna da parte della comunità oristanese a iniziare dal mondo della Sartiglia.
Il furto è stato messo a segno presumibilmente la scorsa notte o nella tarda serata di giovedì, quando approfittando dell’assenza di tutti i familiari che stavano dando l’ultimo saluto a Sandro Lombardi, i ladri hanno forzato il cancello dell’abitazione a San Quirico. E poi hanno puntato ai vari strumenti da lavoro e sono riusciti a portare via diversi attrezzi per un valore di migliaia di euro. Ieri mattina sono stati i familiari, il fratello Andrea e l’amico Gino Mugheddu a scoprire di aver ricevuto viste inattese e sgradite, a stento riuscivano a credere a quanto accaduto. Al dolore per la perdita del fratello e amico, si aggiunge l’indignazione e la rabbia per un gesto inqualificabile.
L’episodio è stato segnalato alla polizia che ha subito avviato gli accertamenti per cercare di fare luce sul blitz e risalire ai responsabili. Nel frattempo la notizia ha suscitato grande sgomento e incredulità. Sandro Lombardi era una persona conosciutissima in città, per anni figura di riferimento del mondo della Sartiglia. «Siamo senza parole, increduli davanti a tanta cattiveria» ripetono gli amici dell’ex Componidori. ( v. p. )
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