Condizionatori in tilt, frigoriferi e freezer spenti, elettrodomestici inutilizzabili. Accade da giorni in mezza provincia nel periodo più caldo e in giornate in cui la colonnina di mercurio raggiunge livello da record, superando di slancio anche i 40 gradi. E, dopo gli episodi avvenuti a Sinnai e Settimo San Pietro la scorsa settimana, tra martedì e ieri è capitato nuovamente a Settimo, a Ussana, a Villasor, a San Sperate, a Sinnai, a Mara, a Serdiana. Episodi legati alla quantità enorme di energia richiesta da famiglie e aziende.
Mentre da E-Distribuzione, la società del gruppo Enel che gestisce la rete elettrica di media e bassa tensione, fanno sapere che le squadre sono al lavoro per risolvere l’emergenza in tempi brevi e che le cause dei disservizi sarebbero legate alle forte ondate di calore che non permettono il raffreddamento degli impianti e dei cavi interrati.
La denuncia
Intanto però alcune amministrazioni comunali hanno deciso di cambiare passo. Alessia Puddu, prima cittadina di Serdiana (paese colpito ancora due giorni fa da un black out che ha lasciato senza luce decine di abitazioni e negozi), ieri ha chiesto aiuto alla Protezione Civile per garantire il massimo sostegno alla popolazione, ha presentato una denuncia ai carabinieri «visto il prolungarsi dell'interruzione del servizio, che ha superato ormai le 20 ore», ha aperto un canale per raccogliere le segnalazioni dei cittadini (utile a chiedere il risarcimento dei danni) e fatto recapitare a E-Distribuzione una diffida via pec nella quale chiede di risolvere il problema alla radice evitando interventi tampone. Come quello effettuato ieri dalle squadre della società arrivate da Oristano per riparare il guasto. Un’operazione difficile resa ancora più problematica dall’impossibilità di ricorrere a un gruppo elettrogeno di emergenza. Il problema sembrava risolto e poi invece l’energia è nuovamente saltata in diverse zone. «I continui disservizi sono inaccettabili», il commento di Puddu, «è un danno gravissimo non solo per le famiglie ma per l’intera economia locale».
Dieci giorni
Situazione di emergenza che coinvolge anche San Sperate e Villasor da dieci giorni. A San Sperate il picco di segnalazioni è stato raggiunto venerdì, giornata in cui i termometri hanno toccato i 47°: oltre duecento famiglie sono rimaste senza corrente elettrica dalle prime ore del pomeriggio fino a tarda notte, con evidenti disagi per la salute dei cittadini, soprattutto anziani e persone fragili. Così anche a Villasor, dove ci sono stati guasti per 16 ore consecutive.
L’Enel è intervenuta per risolvere i problemi e installare generatori di rinforzo, ma le polemiche non si placano. «Siamo molto preoccupati per anziani e concittadini malati, speriamo che queste criticità si superino al più presto», ha dichiarato Fabrizio Madeddu, sindaco di San Sperate. «La situazione sta degenerando, i residenti sono inferociti», il commento di Massimo Pinna, primo cittadino di Villasor, «il caldo è eccezionale e le cabine sono in forte sovraccarico ma sono necessari investimenti strutturali su linee datate e non più adeguate».
La sera
A Ussana i blackout da giorni arrivano soprattutto la sera e spesso nelle vie Roma, Botticelli, Tiziano, Del Lavoro e Caravaggio. «Abbiamo chiesto l’installazione di generatori temporanei per attenuare i disagi e garantire una maggiore continuità del servizio», il commento del sindaco Giuseppe Coni. Le attività commerciali sono costrette ad abbassare temporaneamente le serrande per l’impossibilità di proseguire il lavoro. «Siamo consapevoli che sia un problema diffuso, ma questo non può giustificare il protrarsi della situazione. Il nostro pensiero va agli anziani, alle attività economiche e ai cittadini che pagano regolarmente un servizio in questo momento non garantito» chiude Coni.
Di nuovo
A Settimo dopo il grave guasto di sabato scorso, con l’assenza di energia per 20 ore, nel rione di "Bach’e Mara”, tra le vie Mara e Santa Lucia, le interruzioni di energia si sono ripresentate suscitando rabbia e pesantissimi disagi soprattutto per bambini e anziani, costretti a sopportare un caldo estremo. Il Comune ha persino messo a disposizione per ogni emergenza la sala di Casa Dessì, dotata di un funzionale impianto di raffreddamento.I disagi proseguono anche a Sinnai e a Maracalagonis. (c. z. – l. p. – r. s. – y. m.)
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