L’allarme.

Blackout in centro: monta la protesta 

Disagi per i commercianti per le interruzioni alle linee internet ed elettriche 

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Se non è la connessione internet, è l’energia elettrica. E quando non saltano le linee, ci pensano i cantieri.

Sono tanti i problemi segnalati nell’ultimo periodo nel centro cittadino di Oristano: dalla posa della fibra ottica agli interventi sulla rete idrica, passando per blackout e disservizi telefonici che stanno mettendo in seria difficoltà attività commerciali e uffici. Solo per citare i più recenti: venerdì 27 febbraio Enel Distribuzione ha eseguito lavori agli impianti nel centro storico, interrompendo l’erogazione dell’energia elettrica. Stop che ha coinvolto anche gli uffici del Comune, costretti a chiudere al pubblico. Poi il 2 marzo, nel primo pomeriggio, un nuovo disservizio: telefoni muti e connessioni internet fuori uso per oltre un’ora, con molti operatori isolati e impossibilitati a lavorare.

Senza luce

Nel frattempo la città è attraversata da numerosi cantieri per i sottoservizi. A farne le spese, più di tutti, sono i commercianti del centro. «Da tempo conviviamo con disagi legati ai lavori sulle linee elettriche – racconta Pietro Giuseppe Sotgiu, del negozio Benetton in piazza Tharros –. Ci è capitato più volte di dover abbassare le serrande. L’ultimo episodio il 7 marzo: tutta la mattina senza corrente. E di sabato, quando si lavora di più, è un colpo pesante». C’è chi prova ad arrangiarsi, ma fino a un certo punto. «Se succede al mattino riusciamo a tirare avanti, il negozio è luminoso – spiega Teresa Salaris, qualche vetrina più avanti – ma il pomeriggio diventa impossibile. Ho già dovuto chiudere quattro volte per assenza di energia». Le fa eco Michela Podda, del negozio Mythical: «Nelle ultime settimane è successo più e più volte e ogni volta siamo costretti a fermarci. Senza corrente non si lavora».

Linee in tilt

Il problema si complica quando ai blackout si aggiungono i guasti alla rete internet: il punto vendita Crai di piazza Roma, qualche giorno fa, è rimasto fuori uso per diverse ore con il Pos inutilizzabile, rendendo impossibili i pagamenti elettronici e rallentando l’attività. «Il registratore telematico può tamponare, ma non basta – osserva Michela Piras, del negozio Primigi –. Dobbiamo collegarci ai sistemi aziendali per gestire il magazzino. Se manca la linea, siamo bloccati». E sulle interruzioni elettriche aggiunge: «Sabato 7 non ho aperto proprio, perdere una giornata del fine settimana pesa tantissimo». Dagli uffici di E-Distribuzione fanno sapere che «la società del Gruppo Enel che gestisce la rete elettrica di media e bassa tensione comprende i disagi lamentati da alcuni commercianti del centro di Oristano, dove nelle ultime settimane si è reso necessario intervenire più volte con attività di manutenzione programmate a seguito di guasti, di durata limitata e con regolari preavvisi». E aggiungono: «Tranne i casi urgenti, i lavori vengono programmati e scaglionati nel tempo, proprio per ridurre i disagi, e sono finalizzati a migliorare la qualità del servizio tramite investimenti in digitalizzazione, potenziamento infrastrutturale e automazione delle reti, garantendo una maggiore continuità e resilienza della fornitura».

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