Macchine del caffè fuori uso, vetrine spente come i condizionatori. Ogni servizio sospeso. Dopo i disagi degli ultimi giorni causati dalla rottura della condotta idrica e dal razionamento dell’acqua nelle ore notturne, ora ai disagi dei nuoresi si aggiunge anche quello dell’emergenza legata all’energia elettrica.
Dalla serata di lunedì, nel corso Garibaldi, la principale via del centro cittadino, si susseguono continui blackout. Prima interruzioni brevi, massimo di un’ora con l’erogazione della corrente ad intermittenza che ha creando grandi disagi alle attività e il rischio di danni a macchinari e attrezzature.
Poi ieri mattina la frequenza è aumentata sino al pomeriggio quando dall’ora di apertura attorno alle 16.30 sino a tarda sera i commercianti e i cittadini sono rimasti completamente al buio. E cresce la protesta dei negozianti. I bar costretti a lavorare con inevitabili ripercussioni sull’attività e sul servizio offerto ai clienti. Senza poter usare la caffetteria e con la catena dei freschi a rischio. Attività ricettive al buio. Un altro segnale dell’inadeguatezza strutturale di una città, Nuoro che mette a dura prova cittadini, esercenti e i turisti proprio nelle giornate in cui l’allerta rossa per il calore dimostra tutta la fragilità della città.
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