L’emergenza.

Blackout alla Marina, ristoranti nel caos 

Commercianti e residenti senza elettricità per tredici ore: «È inaccettabile» 

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Al buio e senza corrente elettrica. Tredici ore da incubo alla Marina per i residenti e i commercianti, che dalla notte di martedì hanno dovuto fare i conti con un blackout che ha colpito il rione. «La luce è mancata intorno alle 21, proprio nel pieno della nostra attività», racconta Claudio Mura, titolare dell’Antica Hostaria in via Cavour, uno dei ristoranti colpiti dal disservizio. «I danni sono incalcolabili», prosegue, «abbiamo perso la serata. I clienti seduti sono andati via, così come quelli in fila fuori che aspettavano di sedersi al proprio tavolo e che hanno scelto di andare in altri locali».

Soluzione momentanea

La causa dei guasti sarebbe riconducibile a un sovraccarico della rete elettrica, probabilmente dovuto al gran caldo e all’uso dei condizionatori nelle abitazioni e nelle attività commerciali. In alcune strade del rione la luce è tornata intorno alle 5 del mattino a singhiozzo, con diversi sbalzi. In via Cavour si è atteso fino alle 10, dopo tredici ore. Poi, dopo un’altra mezz’ora di blackout, è tornata definitivamente. In attesa di capire quale sia il problema, è comparso un gruppo elettrogeno di grandi dimensioni tra piazza Sant’Eulalia e via dei Pisani, collegato direttamente alla cabina. «Fa rumore, ma sempre meglio che restare senza corrente», dice Sandra Orrù, portavoce dell’associazione “Apriamo le finestre alla Marina” e residente del quartiere, «per noi si tratta purtroppo dell’ennesimo disagio».

La preoccupazione

Il blackout di 13 ore ha causato disagi per i residenti e le tante attività commerciali, compresi i tanti bed and breakfast del quartiere. «Alcuni turisti erano disperati perché non potevano accedere alla struttura dotata di ingresso elettronico», aggiunge Claudio Mura. Ieri, grazie al gruppo elettrogeno, le attività sono riuscite a lavorare normalmente anche a pranzo. Ma, dopo quanto accaduto, è inevitabile la preoccupazione. «Non è la prima volta che succede», segnala Pamela Solinas, coordinatrice Fiepet della Confesercenti provinciale e titolare de L’oca bianca in via Napoli. «Nella nostra via non è mancata la luce, ma siamo rimasti senza linea internet», spiega, «questo ha creato parecchi disagi per i pagamenti con il pos. Numerosi ristoratori sono stati costretti invece a sospendere il servizio e a chiudere i propri locali, con inevitabili perdite economiche. La Marina rappresenta uno dei principali poli commerciali e turistici della città, soprattutto nel periodo estivo. Proprio in questo momento cruciale, decine di attività si sono trovate nell’impossibilità di operare».

«Oltre alle perdite dirette», afferma Marco Medda, presidente della Confesercenti provinciale, «bisogna considerare i mancati incassi, il disagio arrecato ai clienti, i costi per il ripristino delle attività e il danno d’immagine subito. È inaccettabile che un quartiere strategico per l’economia cittadina possa rimanere senza energia elettrica per un periodo così prolungato, proprio durante la stagione di maggiore attività commerciale e turistica».

Sant’Avendrace

I problemi alla corrente elettrica in città non hanno riguardato solamente la Marina. Ieri si sono registrati disservizi e blackout anche nel quartiere di Sant’Avendrace. In alcune abitazioni la luce sarebbe tornata intorno alle 13, mentre in altre strade – in particolare in via Po – residenti e commercianti hanno dovuto aspettare il pomeriggio per riavere nuovamente energia elettrica.

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