Quattro milioni di litri prodotti e 45 aziende produttrici, di cui 20 artigiane: rispetto a cinque anni fa nove attività in più, di cui tre artigiane. Il settore della birra in Sardegna è in ottima salute, con circa trecento addetti e altri quattrocento nell’indotto, che comprende l’agricoltura, la logistica, l’horeca, il packaging e le consulenze. Sono i dati messi a fuoco dall’Ufficio Studi di Confartigianato Imprese Sardegna, su fonte UnionCamere-Infocamere 2026. Quanto al consumo, da recenti analisi emerge come oltre 750mila sardi abbiano consumato birra (raramente, stagionalmente o tutti i giorni) spendendo oltre 70 milioni di euro per l’acquisto (industriale o artigianale), pari a circa 90 euro a famiglia all’anno.
I dati nazionali
Nel resto dell’Italia la produzione raggiunge i 17milioni di ettolitri,a fronte di 21,1milioni di ettolitri consumati. In Italia sono 802 i birrifici totali, 313 quelli artigianali. La classifica territoriale è capeggiata dalla Lombardia con 110 birrifici mentre la classifica nazionale dei birrifici esclusivamente artigiani è aperta dal Piemonte con 34, con l’Isola che occupa il settimo posto.
«Come certificano questi numeri – commenta Giacomo Meloni, presidente di Confartigianato Sardegna – il settore in Sardegna cresce di giorno in giorno. Un mondo, quello dei piccoli birrifici, che arricchisce il territorio sardo, dove qualità e artigianato sono le coordinate fondamentali in cui s’inseriscono metodo di lavorazione, materie prime impiegate nonché professionalità, passione ed eccezionale competenza dei maestri birrai artigiani. Quindi, un vero e proprio fenomeno culturale e un settore in espansione, ricco di opportunità e buone prospettive, che Confartigianato Sardegna ritiene sia il volano di una crescita di filiera, evoluta e dinamica, con impatti e ricadute benefiche trasversali che vanno dal mondo dei coltivatori sino all’indotto del turismo enogastronomico ed esperienziale».
La Sardegna è una delle regioni italiane con la più alta densità di birrifici rispetto alla popolazione. Negli ultimi anni il settore si è distinto per sviluppo della filiera agricola regionale dell’orzo da birra, per il crescente sviluppo di ingredienti locali, come mirto, miele, agrumi, cerali isolani, e per l’aumento del turismo enogastronomico legato ai birrifici artigianali.
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