Solidarietà, condivisione e senso civico. Tre i messaggi principali che genitori e comunità scolastica hanno voluto trasmettere ai piccoli studenti dell’Istituto comprensivo Randaccio Tuveri, in via Venezia.
Coinvolti nella raccolta solidale per una Befana arrivata con qualche giorno di ritardo, gli alunni si sono cimentati in un grande atto di generosità donando, oltre a prodotti alimentari, giocattoli, indumenti e coperte, ma anche cibo e prodotti per la cura degli animali.
Obiettivo dell’evento, non solo la generosità verso «uomini, donne e bambini di tutte le età» ma anche «cuccioli animali che soffrono allo stesso modo, come troppo spesso si legge tra le righe della cronaca», raccontano Elena Pinna e Raffaella Mura, organizzatrici della raccolta e mamme di due studenti della 3A dell’istituto.
La filosofia
«Questa appuntamento nasce dalla volontà di sensibilizzare i bambini sin dalla più tenera età alla solidarietà e all’aiuto verso i più bisognosi – spiegano le organizzatrici – indifferentemente che siano esseri umani o animali. Un tema che sentiamo molto vicino e che il corpo docente della nostra scuola ha deciso di condividere con passione. Per questo siamo grate».
L’iniziativa, pur essendo questa volta partita dall’idea di alcuni genitori, si inserisce in un fitto calendario di eventi solidali che l’istituto Randaccio propone durante l’anno ai suoi alunni, con l’obiettivo di costruire il senso di cittadinanza attiva nei più piccoli.
«Una tradizione per la nostra scuola – sottolinea Giovanna Porru, dirigente scolastica – che da anni aderisce a progetti di questo tipo. Già a dicembre ci siamo occupati di un’altra raccolta in occasione del Natale e questa volta ci siamo ripetuti, rivolgendoci oltre che alla Caritas, all’associazione Fierogatto».
Nonni in prima linea
«A renderci più fieri, oltre alla ricca raccolta che sarà devoluta in beneficenza – continua la dirigente – è la partecipazione entusiasta di intere famiglie e persino di molti nonni, che sono una costante preziosa nei diversi progetti promossi. Per citarne solo uno: l’orto di questo istituto è curato quotidianamente proprio da un nonno della nostra scuola». E in nome di questa collaborazione, ad animare la mattinata di ieri è stata proprio una nonna: Cinzia Porcedda, nei panni di una vivacissima Befana.
«Ho deciso di partecipare a quest’evento per aiutare a condividere l’importante messaggio della solidarietà verso le persone più bisognose – racconta con il sorriso stampato sul volto la super nonna –. I bambini erano felicissimi e meravigliati della mia presenza». Una befana moderna però: «Si, una bambina si è stupita che avessi uno smartwatch al polso e io ho risposto di essere pur sempre una befana del 2026 arrivata in sella a una scopa ma un po’ più tecnologica».
La beneficenza
«Volevamo realizzare nel nostro piccolo un evento che coinvolgesse i genitori, oltre che i bambini. Questo è stato possibile grazie alla collaborazione delle maestre – conclude Raffaella Mura –. Siamo molto orgogliose perché l’obiettivo che ci eravamo prefissate è stato realizzato. Anche molte persone esterne alla scuola hanno preso parte alla donazione, complici di un’esperienza davvero fantastica per noi e per tutti i bambini dell’istituto». Tutto il materiale raccolto sarà devoluto alla Caritas cittadina e all’associazione Fierogatto, impegnata nel salvataggio, la cura e l’adozione di animali in difficoltà.
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