Sì al bilancio di previsione fra le polemiche, con tanto di bagarre culminata con un insulto urlato dai banchi dell’opposizione e diretto verso l’ala della maggioranza in Consiglio comunale, a Selargius. Discussione accesa, come spesso capita nell’aula del palazzo di piazza Cellarium, sino al voto finale che ha scongiurato l’esercizio provvisorio.La manovra era stata presentata pochi giorni prima dall’assessore al Bilancio Sandro Porqueddu: poco più di 60 milioni per il 2026, la maggior parte destinati ai Servizi sociali, nessun taglio ai servizi e tantomeno rincari nei tributi.
La tensione
La discussione si è accesa dopo il no al rinvio del voto alla manovra finanziaria, chiesto alle 22 dalla minoranza. «Ma lei è un sacco di patate lì? È un bugiardo», le parole dette a microfono acceso dal capogruppo del Pd Omar Zaher, rivolte al presidente del Consiglio comunale Tonino Melis. Poi le urla con la maggioranza, e un “vaffa” finale per poi proseguire con la discussione del bilancio sino alla votazione dopo la mezzanotte.La minoranza - a parte il consigliere Mario Tuveri che si è astenuto - non ha partecipato al voto in segno di protesta. «In questo documento mancano una visione complessiva, un progetto di città e, soprattutto, il coraggio di compiere scelte chiare e strategiche», spiega Franco Camba, capogruppo di Selargius merita di più. «La Giunta si è rifiutata di rispondere ai quesiti posti durante il dibattito consiliare», dice motivando l’uscita dall’Aula al momento della votazione. «Un atteggiamento che mortifica il confronto democratico e svilisce il ruolo del Consiglio. Oltretutto», aggiunge, «mancavano tre assessore, Gabriella Mameli, Rita Ragatzu e Sara Pilia, titolari di deleghe strategiche come l’attuazione delle linee di mandato, le politiche culturali e le attività produttive».
La replica
Sì compatto della maggioranza. «La minoranza come sempre preferisce fare polemica per ore e criticare l’operato della Giunta», dice l’assessore al Bilancio, Politiche sociali e Personale Porqueddu, «peccato che i risultati parlino da soli: nel corso del 2025 abbiamo speso oltre 19 milioni dell’avanzo disponibile, più altri 6 milioni. E solo nella prima metà dello scorso dicembre l’assessorato ai Servizi sociali ha pagato quasi 2 milioni per andare incontro ai cittadini in difficoltà. Noi continuiamo su questa strada», dice rimarcando il risultato del bilancio approvato nei tempi.
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