Caro carburanti

Benzina e diesel volano, il rebus dei nuovi sostegni per gli italiani 

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Mentre il governo cerca la quadra su come intervenire contro il caro carburanti da venerdì, quando scadrà l’ultima proroga del taglio delle accise, l’aumento dei prezzi di benzina e gasolio non accenna a fermarsi.

Secondo l’Osservatorio sui prezzi del Ministero delle Imprese, ieri al self service sulla rete stradale ordinaria la benzina costava 2,100 euro al litro e il gasolio 2,208 euro, cifre che in autostrada salivano a 2,192 euro al litro per la benzina e 2,285 euro per il gasolio.

Per rendere l’idea il 27 febbraio, prima dell’attacco di Usa e Israele all’Iran, la benzina self service sulle strade ordinarie costava 1,67 euro al litro, e il gasolio 1,72 euro. Secondo l’associazione di consumatori Adusbef, in Italia col taglio delle accise da 17 centesimi il prezzo del diesel rispetto al periodo pre-guerra è cresciuto meno che nel resto d’Europa: +26%, pari a 44 centesimi di euro in più al litro, rispetto alla media del Vecchio Continente del +30% (+55 centesimi).

Da marzo a settembre il governo è intervenuto con 8 decreti legge e 7 decreti ministeriali che hanno tagliato le accise su benzina e gasolio, con una spesa complessiva al 17 settembre di 2,16 miliardi di euro.

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