Il pre-raduno.

Bentornato Cagliari, dove eravamo rimasti? 

Il discorso di Pisacane alla squadra. C’è anche Belotti e rilancia la sfida: «Non vedo l’ora di giocare» 

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Assemini. C’è chi va di fretta e accelera verso il cancello d’ingresso, forse smania dalla voglia di ricominciare. Chi rallenta, sorride e fa un cenno con la mano. Chi, invece, si ferma per salutare e ringraziare Wilma, storica tifosa rossoblù, l’unica presente fuori dal Crai Sport Center per il pre-raduno del Cagliari che apre ufficialmente la stagione 2026-2027. Per tutti non è un giorno come gli altri ma l’inizio di un nuovo viaggio, sempre in Serie A, sempre nel segno di Fabio Pisacane.

L’arrivo

Brividi lungo il vialetto che costeggia il primo campo e porta dritto alla club house. Ad accogliere la squadra, tra i dirigenti, ci sono il direttore sportivo Accardi e il club manager Muzzi. Prati e Veroli, di rientro dai rispettivi prestiti, erano stati tra i primi a presentarsi nel centro sportivo già martedì sera, ieri pomeriggio sono arrivati tutti gli altri - alla spicciolata - per la cena organizzata dall’allenatore per rompere il ghiaccio dopo un mese e mezzo di vacanza. Non c’è Gaetano, inizialmente inserito nella lista dei convocati. L’ormai ex numero 10 ha già lasciato l’Isola e oggi svolgerà le visite mediche che sanciranno il suo trasferimento all’Atalanta. C’è, però, Belotti, che le visite le ha fatte in mattinata a Villa Stuart e viene accolto dagli applausi quando fa il suo ingresso nella sala ristorante, direttamente da Fiumicino. «Non vedo l’ora di giocare», dice il “gallo”, carico come una molla, appena sbarcato all’aeroporto di Elmas, dove, invece, i tifosi ci sono, eccome, con tanto di sciarpe e bandiere.

Tra i trentuno convocati non c’è chiaramente Mina, impegnato sino all’altro ieri ai Mondiali con la Colombia. Si aggregherà alla comitiva più avanti, così come Idrissi che sta proseguendo un programma personalizzato di recupero dopo la rottura del crociato. L’esterno di Sadali si presenta comunque ad Asseminello, a sorpresa, per salutare i compagni. Assente giustificato, infine, Kingstone che ha ottenuto un permesso per motivi personali, è atteso domani nell’Isola.

Il benvenuto

Il comitato di benvenuto per Akarakiri e Romano, gli unici volti nuovi per ora, è d’obbligo. I soliti inconvenienti prima della cena, tra i resoconti dei viaggi, aneddoti estivi, foto ricordo e gossip di mercato. Subito la consegna delle stanze e del materiale che servirà per gli allenamenti e per il post. I giocatori si presentano così a tavola con la divisa d’ordinanza, verde militare (e gialla per i portieri). Anche questo fa gruppo e serve per far risalire l’adrenalina e smaltire le scorie della vacanza. Quindi il solito discorso di Pisacane alla squadra. Quasi un patto d’acciaio, come lo era stato un anno fa di questi tempi.

Il programma

Il pre-raduno di ieri sera è servito più che altro per rompere il ghiaccio. Subito dopo cena, i giocatori sono rientrati a casa, si ritroveranno questa mattina in gruppetti tra lo stesso centro sportivo e il poliambulatorio La Casa della Salute in via Jenner dove, oggi e domani, si svolgeranno le visite mediche e test vari in vista del lavoro sul campo che comincerà lunedì dopo gli ultimi due giorni di risposo. La squadra si tratterrà in Sardegna una settimana, per poi trasferirsi dal 22 a Ponte di Legno, in Alta Val Camonica, dove la preparazione atletica entrerà nel vivo, sino al 1° agosto.

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