BirmiNgham. Un re ritrovato e la regina. Gianmarco Tamberi e Nadia Battocletti regalano una serata da sogno alla spedizione azzurra in missione a Birmingham e vincono una doppia medaglia d'oro nel salto in alto e nei 10.000 metri, portando l'Italia in cima al medagliere dei campionati continentali anche grazie ai bronzi di Matteo Sioli e Fausto Desalu.
Alto pazzesco
Gimbo inizia il suo folle volo all'Alexander Stadium. Male il primo salto a 2.18, poi prende quota e supera i 2.23 e 2.27. Insieme a lui c'è Matteo Sioli, che si arrende per infortunio dopo aver ipotecato la medaglia di bronzo personale e la doppietta azzurra. È una singolar tenzone all'ultimo centimetro tra il Superman italiano e l'alter-ego ucraino Oleh Doroshchuk. Tamberi entra nel suo momentum, chiama a raccolta il suo pubblico, suona la carica e dopo un tentativo fallito riesce a valicare l'asta fissata a 2”32. Doroshchuk sbaglia, Gianmarco si conferma sovrano d'Europa, ma stavolta il capolavoro avviene sotto gli occhi (chiusi) della figlia Camilla, presente tra il pubblico nel giorno del suo primo compleanno per sostenere il suo “Babà”, che aveva promesso: «Oggi tornerò a volare per te». Promessa mantenuta.
Divina Nadia
Infinita, solo un'ora prima Battocletti mette al collo il prezioso più splendente e diventa la prima donna nella storia a completare la doppietta 5.000-10.000 in due rassegne continentali consecutive. Il racconto del suo ennesimo trionfo duplica il canovaccio della gara vista una manciata di giorni fa. Nadia accende ai 300 metri una falcata con cui brucia le colleghe prima di tagliare il podio con il crono finale di 31’41”18. Nuovi sorrisi, un'altra corona sul capo, che questa volta la campionessa cede al padre Giuliano. «Basta un solo sguardo per capirci, così come con tutta la mia famiglia. Sono circondata da persone che mi vogliono molto bene», confessa la trentina. «I 10.000 sono molto lunghi, bisogna rimanere pazienti, calmi. Forse non mi rendo conto del livello a cui corro, dovrei essere meno accondiscendente e dirmi che sono davvero forte».
Giornata perfetta
Una giornata perfetta per la spedizione azzurra, completata dal bronzo di Fausto Desalu nei 200 metri (prima medaglia individuale a premiare la sua lunga carriera) e dal sesto posto di una Eloisa Coiro alla quale non era lecito chiedere di più sugli 800. Si era aperta sulle piste di Birmingham nel segno del nuovo record italiano stabilito dei velocisti della 4x400 maschile azzurra con il crono di 2’58”10. Grazie al nuovo primato stampato sulle tabelle, Edoardo Scotti, Luca Sito, Mohamed Soudassi e Lorenzo Benati conquistano la finale nella competizione, stabilendo anche il record dei campionati. Missione compiuta anche per le azzurre della 4x400 Ilaria Accame, Anna Polinari, Sara Cirillo e Alessandra Bonora che hanno staccato il biglietto per la finale con il secondo tempo in batteria. In corsa per una medaglia anche Pietro Arese, primatista italiano nei 1500, Paola Padovan, promossa nel giavellotto con un 56,90 che le vale il dodicesimo posto (l'ultimo valido per la qualificazione) e Matteo Oliveri, che supera quota 5,60 nella terza ed ultima prova dell'asta.
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