Per loro il pullman passa raramente, vivono in scuole con riscaldamento poco efficiente, spifferi, barriere architettoniche. Sognano uno studentato a Nuoro che non arriva, nonostante un edificio pronto, vedono chiudere i loro istituti, che non riaprono nemmeno a lavori finiti, oppure sentono parlare di accorpamenti. E per questo sono costretti a rinunciare a percorsi che non riguardano solo lo studio, ma il loro futuro e quello dell’Isola. Ora chiedono di essere ascoltati e che i loro problemi siano davvero messi in primo piano. Ieri, dopo anni di attesa, gli studenti della Consulta giovanile della provincia di Nuoro è stata ricevuta in Provincia dal presidente Giuseppe Ciccolini e dalla delegata Lisetta Bidoni. Per la prima volta le voci dei ragazzi, dei rappresentanti dei licei e degli istituti tecnici, arrivano direttamente al cuore delle decisioni.
Studentato o convitto
Tra i temi, il futuro dell’ex Provveditorato che, dopo la ristrutturazione, potrebbe diventare un convitto con 54 posti letto.
«Serve un educatore, un bidello - spiega Bidoni - bisogna garantire una gestione concreta». Si pensa anche ad una gestione esterna o all’intervento dello Stato per un convitto».
Pietro Pala, presidente della Consulta degli studenti, denuncia: «Molti ragazzi devono percorrere chilometri per studiare ciò che interessa loro. Trasporti, barriere architettoniche, riscaldamento: problemi concreti che non possono più essere ignorati». Il suo è un approccio propositivo, come quello delle tre commissioni formate dagli studenti. Ciccolini ha annunciato alcune soluzioni: «Valutiamo la creazione di un fondo per garantire la partecipazione alle riunioni della Consulta anche agli studenti dei centri più lontani. La Provincia vuole entrare attivamente nel confronto con la Regione sul Piano trasporti, per migliorare le corse, soprattutto pomeridiane, e rendere più coerenti gli orari con le esigenze scolastiche». Le tre commissioni della Consulta hanno presentato proposte concrete. Chiara Fadda, del liceo Satta, per la commissione Infrastrutture ha sottolineato: «Ristrutturazioni di bagni, palestre e tetti, laboratori moderni, spazi verdi riqualificati. Ambienti sicuri e inclusivi». Silverio Ziranu (Ambiente) dall’Itc Satta dice: «Riscaldamento a norma, spazi per assemblee, disinfestazione, psicologa reperibile, aree ricreative». Sul fronte trasporti, Riccardo Gusai, del Pira di Siniscola denuncia: «Tratte mattutine e pomeridiane insufficienti, fermate lontane dagli istituti, autobus non sempre puliti o sicuri».
Asproni e investimenti
Il liceo Asproni, con i lavori terminati ma con la sede centrale chiusa, sarà al centro di un incontro domani tra Provincia, scuola e impresa. «Stiamo spostando archivi e arredi - annuncia Ciccolini - per restituire la scuola agli studenti. Abbiamo già stanziato 16 milioni per edifici, impianti, palestre e spazi esterni, e previsto l’Osservatorio permanente sulla scuola».
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