Sant’Antioco.

Barracelli, tensione dopo la nomina del nuovo capitano 

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Tensione a Sant'Antioco attorno alla compagnia barracellare dopo la nomina del nuovo capitano. L’ex comandante Marco Mocci, ha inviato una lettera ai consiglieri comunali e al sindaco nella quale segnala presunte anomalie legate alla vigilanza notturna del museo. Nella nota, Mocci spiega «di non avere più alcun ruolo operativo all’interno della compagnia ma di sentirsi comunque in dovere di richiamare l’attenzione sulla tutela del patrimonio pubblico». La comunicazione prosegue poi segnalando la presenza «all’interno dell’area del museo di una persona che non fa parte della compagnia barracellare né sarebbe autorizzata al servizio di vigilanza». Il sindaco Ignazio Locci ha però ridimensionato il caso: «Per la classificazione del museo non c’é alcuna necessità di avere del personale addetto alla vigilanza - ha detto - ciò nonostante, l'amministrazione comunale ha voluto un servizio aggiuntivo che è sempre stato garantito dai barracelli, ma deve essere chiaro che non è obbligatorio. Oggi, invece, è l'Assosulcis protezione civile a garantire la presenza di personale, ma più come deterrente e non come vigilanza. Infatti il museo è dotato di impianto d'allarme e di videosorveglianza, più che sufficiente». Il primo cittadino ha poi ricondotto la vicenda alla frattura interna nata dopo la nomina del nuovo comandante. «La compagnia barracellare svolge volontariato e si occupa prevalentemente di polizia rurale - aggiunge Locci - il Comune sostiene l'attività anche attraverso apposite convenzioni. È in atto una fase di assestamento legata al cambio al comando e a breve l’ingresso di 7 nuovi agenti. Chi non è contento, si può sempre dimettere».

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