Barracelli, esplode la polemica. Dopo il duro j’accuse da parte del coordinamento barracelli, che aveva parlato di dimissioni in massa dalla compagnia di Nuoro, arriva la replica - sempre tramite documento - di chi, quella dimissioni non le ha presentate. «Le recenti uscite polemiche offrono una rappresentazione distorta della realtà, dimenticando del tutto il contesto e i fatti concreti - scrivono – la verità dei fatti è ben diversa». E viene evidenziato un dato: una parte della compagnia non sapeva nulla delle dimissioni, segno di dinamiche interne. «Il dovere minimo sarebbe stato quello di informare tutti i membri». Coloro che sono rimasti al loro posto ricordano il periodo di commissariamento della compagnia sostenendo che «distribuire colpe decontestualizzando la nascita dell'ente e le sue finalità originarie, è un’operazione scorretta e strumentale. Se la compagnia è rimasta aperta e continua a operare, lo si deve unicamente al Comune. È grazie al suo supporto costante che la struttura è ancora attiva».
I barracelli chiedono al Coordinamento «un passo indietro e di porgere le scuse. Il sindaco Fenu e la giunta non meritano attacchi ingiusti e privi di fondamento istituzionale - spiegano -. Prima di cercare capri espiatori all'esterno, bisognerebbe aprire una riflessione seria sulla gestione interna».
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