Le mosse.

Banche e assicurazioni, risiko miliardario 

Unipol punta ad acquisire metà Montepaschi da Intesa per poi offrirla a Bper 

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Servirà tempo ma se tutto andrà nel verso giusto entro la fine del 2027, dopo la fusione con Bper, prenderà vita la nuova Banca Monte dei Paschi, di Unipol. A quel punto la compagnia bolognese sarà alla testa di un conglomerato finanziario che già oggi in Borsa vale 43 miliardi di euro e di cui faranno parte la seconda compagnia assicurativa e la seconda banca del Paese.

Intanto, il Tesoro venderà la quota di Mps al miglior offerente. «Siamo legati a criteri di debito pubblico», ha detto il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti. «Dobbiamo uscire come da tutte le banche, perché ce ne sono anche altre di cui non parla mai nessuno, e ovviamente dovremo valutare chi ci dà di più, come è sempre avvenuto».

Al momento chi offre di più, anzi l'unico offerente, è Intesa Sanpaolo che, in tandem con Unipol, ha messo sul piatto 1,6 azioni e un euro in contanti per ogni titolo Mps, con un premio del 12,5%. Ma sul tavolo dell'ad di Mps, Luigi Lovaglio, c'è anche l'invito di Banco Bpm a discutere una fusione alla pari per dar vita al secondo gruppo bancario in Italia.

In Borsa

La mossa del presidente di Unipol Carlo Cimbri piace a Piazza Affari, che sta premiando il suo titolo nonostante un aumento di capitale da 2,5 miliardi che, con l'aggiunta di un miliardo in cassa, servirà a finanziare l’acquisto da Intesa di metà della rete di Mps. Per ora Cimbri aspetterà a bordo campo, tifando per Intesa e la sua opas. I motori verranno accesi una volta che l'offerta andrà in porto: prima della fine dell'anno Unipol realizzerà l'aumento, con le Coop rosse, a cui fa capo circa il 50% del capitale, che si sono impegnate a sottoscriverne la metà. Le risorse serviranno a rilevare 635 filiali di Mps, che porteranno con sé 2 milioni di clienti, 55 miliardi di raccolta diretta, 42 miliardi di impieghi netti a clientela, ma anche la sede di Rocca Salimbeni e le opere d'arte del Monte, senza la zavorra di crediti deteriorati, rischi legali e accordi assicurativi, lasciando dunque a Unipol la libertà di vendere le proprie polizze anche attraverso la rete Mps.

Il piano

«Non acquisteremo sportelli ma una banca» in grado di generare «un utile tra 400 e 460 milioni», anche restando in Unipol, dice Cimbri. La destinazione finale del compendio Mps è però in Bper, a cui Unipol lo offrirà nella seconda metà del 2027. Un'operazione che ne blinderà anche gli assetti azionari, attribuendo a Via Stalingrado il controllo di fatto della banca, rinominata Banca Monte dei Paschi. Unipol, che già dispone del 20% di Bper e di un ulteriore 10% attraverso derivati, fonderà Mps nell'istituto modenese in cambio di un ulteriore 10% del capitale.

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