Sassari.

Bancali, Sos dopo la tragedia: «Stop agli arrivi dei 41 bis» 

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Una relazione urgente al Parlamento sul reparto sanitario di Bancali dopo la morte di un detenuto 36enne. E sospensione immediata del piano di concentrazione dei detenuti in regime di 41-bis fino a quando negli istituti non saranno rientrati nella capienza regolamentare. Sono le richieste di Europa Radicale e Nessuno Tocchi Caino. «La Garante regionale Irene Testa - si legge in una nota - ha documentato a Bancali infiltrazioni, muffa, celle senza termosifoni, presentando un esposto in Procura. Nella sua relazione annuale rileva che a Uta, su 729 detenuti, il 92% è sottoposto a terapia continuativa e quasi la metà a trattamento psichiatrico continuativo».

La morte di Bancali è arrivata pochi giorni dopo il ciclo di visite condotto da Nessuno tocchi Caino e dal Movimento Italiano Diritti Detenuti insieme alle Camere penali di Cagliari, Oristano e Nuoro, a Is Arenas, Badu ’e Carros assieme a Europa Radicale e Mamone. Alle visite hanno preso parte amministratori locali, avvocati e rappresentanti delle istituzioni territoriali.

«A Is Arenas, dato raro, 115 detenuti su 115 lavorano: ciò dimostra che i percorsi di responsabilità e di reinserimento si possono costruire. Uscivamo da quelle visite convinti che il tempo per cambiare ci fosse ancora. Il tempo per un uomo di 36 anni, dentro il reparto sanitario di Bancali, è finito prima».

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