Taranto. «Non possiamo tacere di fronte alla morte di Bakari Sako». Lo ha detto l'arcivescovo di Taranto, Ciro Miniero, nell'omelia pronunciata durante la Festa dei Popoli celebrata nella parrocchia Madonna delle Grazie. Un riferimento diretto all'omicidio del 35enne bracciante maliano ucciso nei giorni scorsi da un gruppo di giovani nella città vecchia, episodio che ha profondamente scosso la comunità tarantina.
Miniero ha invitato la città «a fissare lo sguardo in alto» e a ripartire dal Vangelo, ricordando che «Gesù ha condiviso tutto con noi, eccetto il peccato». La morte di Bakari Sako - ha aggiunto - «deve essere il motivo più vero del nostro sconcerto e della nostra condanna di ogni forma di violenza, di esclusione, di cattiveria».
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