Oristano.

Azzerare la Giunta per uscire dalla crisi? 

Il sindaco sarebbe pronto a far nascere il quinto esecutivo in quattro anni 

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La via scelta per uscire dalla crisi potrebbe essere anche quella più drastica: azzerare tutto. Dopo il tavolo politico del centrodestra, convocato per tentare di ricucire l’ennesimo strappo in maggioranza, filtrano pochissime informazioni, il riserbo è quasi totale. L’orientamento del sindaco Massimiliano Sanna, però, sarebbe quello di mettere mano all’intero assetto dell’esecutivo, una mossa che consentirebbe di ricomporre le tensioni senza indicare vinti né vincitori. All’incontro di ieri si è arrivati dopo una settimana di contatti serrati.

La frattura

Il primo cittadino è stato impegnato in una fitta serie di bilaterali con i singoli partiti della maggioranza, nel tentativo di trovare una mediazione. Ma da quei confronti non è emersa alcuna soluzione condivisa: ogni forza politica è rimasta ferma sulle proprie posizioni, rendendo inevitabile il passaggio a un vertice collegiale. La frattura si era aperta con la richiesta di revoca dell’assessore all’Urbanistica Ivano Cuccu, avanzata da Fratelli d’Italia in testa, insieme a Unione di centro e Partito sardo d’Azione. Chiesta ufficialmente per la Ztl, anche se poi sembra che sia la delega all’Urbanistica (sempre in mano a Cuccu) il vero mirino. Da lì, l’affondo politico e la richiesta di un passo indietro.

Il reset

Il reset della squadra di governo viene adesso indicato come l’unica strada percorribile per “sanare” senza scontentare nessuno. Nei prossimi giorni i singoli partiti dovrebbero essere chiamati a presentare al sindaco le proprie proposte, aprendo formalmente la fase delle trattative.

Restano però diversi nodi. Il primo: si procederà con un cambio radicale, con una squadra completamente rinnovata, oppure con un ritocco mirato che consenta di giustificare l’uscita di scena di Ivano Cuccu lasciando intatto l’impianto politico?

Gli equilibri

Il secondo riguarda gli equilibri. Finora la ripartizione ha garantito due assessorati a testa a Fratelli d’Italia e Udc (che esprime anche la presidenza del Consiglio), uno a Forza Italia, uno al Psd’Az e uno a Oristano al Centro.

Ma in quasi quattro anni la geografia consiliare è stata stravolta da cambi di casacca e spostamenti interni: si terrà conto delle quote originarie o del nuovo peso reale dei gruppi? Una cosa è certa: se il sindaco dovesse procedere con questa operazione, sarà addirittura la quinta Giunta in quattro anni di consiliatura.

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