A Cagliari e nell’area metropolitana sono una ventina le aziende riconducibili a cittadini orientali finite nel mirino della Procura, ma tutto è partito da Venezia. Il Gruppo operativo metropolitano della Guardia di Finanza ha individuato, in tutta Italia, 92 società considerate delle “cartiere”, ovvero scatole vuote, soggetti fiscali pressoché inesistenti. Aziende-fantasma che hanno solo una partita Iva e un Iban bancario, ma senza contratti d’affitto, di luce, gas o telefono, nessun dipendente, nemmeno un mezzo intestato, e mai una dichiarazione dei redditi presentata. Eppure, pur non avendo mai acquistato un euro di merce, ne hanno venduta ad altre società per milioni di euro, consentendo a queste ultime di evadere cifre impressionanti.
Attraverso lo “Spesometro integrato”, gli investigatori sono poi risaliti a 2200 società in tutta Italia che hanno registrato fatture emesse dalle prime 92. L’ipotesi delle false fatture, però, è contestata dalle difese, invece, sostengono si tratti di merce entrata in Italia senza pagare i dazi doganali e poi rivenduta, tramite società che vivono solo uno o due anni, ai rivenditori al dettaglio. Svanito nel nulla chi importa clandestinamente i prodotti, ora si punterebbe a chi li ha acquistati per rivenderli, contestando loro fatture per operazioni inesistenti. (fr.pi.)
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