«Da tre mesi la mia azienda è allagata. Le piogge alimentano un piccolo ruscello che sgorga dalla rampa del cavalcavia e che minaccia la mia casa e i capannoni della mia azienda». Antonio Caria, allevatore nuraminese di 62 anni, sfoga il suo disappunto per una situazione che lo sta portando allo stremo e punta il dito contro l’Anas e il cantiere di ammodernamento della Statale 131: «I miei disagi sono causati dai lavori allo svincolo del cavalcavia della 131: hanno creato una barriera e non consentono il normale deflusso dell’acqua verso la campagna. Così si infiltra sottoterra fino alla mia proprietà».
Nell’agro
A Campu Gureu, nella campagna di Nuraminis oltre la 131 a ridosso della Provinciale 54 e ai piedi del cavalcavia Nuraminis–Serramanna al chilometro 27 della Statale 131, demolito a ottobre 2024 per l’adeguamento della 131 e in fase di avanzata ricostruzione, Caria e la moglie Cristina Soru fanno i conti da alcuni anni con il cantiere dell’Anas, sempre più invadente. Rumore, traffico, polvere d’estate e fango d’inverno sono una costante, ma da gennaio il nemico è la pioggia continua. «Ne abbiamo sopportato tante: dal rumore anche notturno di quando è stato abbattuto il cavalcavia, alle auto e ai mezzi pesanti che entrano nella nostra proprietà per invertire la marcia quando è stata chiusa la strada provinciale per Serramanna dopo la demolizione del cavalcavia», ripetono Antonio Caria e la moglie.
L’acqua
Il pericolo ora è il ruscello che si insinua nell’azienda. «In 40 anni non si era mai verificata questa situazione, ora con i lavori alla 131 è cambiato tutto», sospira Caria davanti al piccolo rio che sgorga dal costone del cavalcavia. «I canali e le condotte realizzate da Anas per far defluire l’acqua dalla parte dell’abitato di Nuraminis non bastano, l’acqua si raccoglie dalla parte opposta e filtra da sotto terra: siamo sommersi». Risultato: pecore sempre con le zampe in ammollo, parte delle scorte di paglia e foraggio andate a male a causa dell’acqua che scorre e si infiltra sottoterra e minaccia anche le fondazioni della casa e dell’azienda. L’allevatore ha segnalato all’impresa Aleandri (esecutrice del cantiere Anas) la situazione: è intervenuta con le idrovore per svuotare il lago formatosi nel dedalo dell’imponente svincolo, dalla parte opposta della casa-azienda di Caria. «Quando le pompe sono in funzione la situazione migliora, quando le spengono tutto torna come prima. L’acqua riprende a scorrere e io non posso raggiungere il deposito della scorte di paglia perché il terreno è allagato».
Stanotte si chiude
Oggi alle 20, intanto, la Carlo Felice sarà chiusa fino alle 6 del mattino verso Cagliari, fra il chilometro 33,500 e il chilometro 27,285, con uscita obbligatoria a Serrenti. Traffico deviato sulle Provinciali 56 e 54 fino all’abitato di Nuraminis, dove riprenderà la marcia sulla 131. Nella notte l’Anas, utilizzando le gru, poserà dieci travi da 62 tonnellate ciascuna del ponte in fase di realizzazione sul Riu Suesu a Villagreca.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati
Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.
• Accedi agli articoli premium
• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi
