Velocità più basse, sanzioni in diminuzione, una decina di incidenti l’anno, una ventina di feriti e un costo sociale stimato in circa un milione di euro. È il peso della sicurezza stradale nel tratto della Statale 131 che attraversa Monastir, dove il Comune ha deciso, nell’ottobre scorso, di sostituire l’autovelox con un nuovo dispositivo. Una scelta che arriva al termine di un percorso tecnico e normativo che punta prima di tutto alla sicurezza stradale. «Ogni apparecchio ha un ciclo di vita. Nel 2024 abbiamo valutato che il vecchio dispositivo, approvato nel 2007 e attivo da anni, fosse ormai obsoleto e non più adeguato sotto il profilo tecnologico e della sicurezza» spiega la comandante della Polizia locale Francesca Onnis.
Nuovo impianto
La sostituzione è avvenuta in anticipo rispetto al decreto ministeriale dell’11 aprile 2024, che impone il censimento dei velox e introduce nuove regole sull’omologazione. La scelta non è stata solo tecnica. È stato effettuato anche uno studio approfondito sulla sicurezza stradale della 131 che ha messo a confronto le due direzioni di marcia: nel tratto sud, in prossimità del paese, la velocità media si attesta intorno ai 90 chilometri orari e la sinistrosità risulta molto bassa; nel tratto nord, privo di controllo, si registrano invece punte fino a 140 chilometri orari e un numero più elevato di incidenti. «È la dimostrazione dell’effetto deterrente del dispositivo — sottolinea la comandante — dove c’è il velox le velocità scendono, e gli incidenti gravi praticamente non si verificano». Un risultato che si riflette anche sulle sanzioni: pur trattandosi della principale arteria dell’Isola, la percentuale di violazioni rispetto al volume dei veicoli in transito è in diminuzione. «Tutti conoscono l’autovelox di Monastir – aggiunge – e questo significa che molti automobilisti rispettano i limiti. L’incidentalità stradale non è solo una questione di numeri ma un costo per la collettività e un dramma per le famiglie. L’obiettivo non è fare multe, ma salvaguardare l’incolumità di chi viaggia».
Le multe
Sul fronte dei proventi, l’incasso annuo del 2025 legato all’autovelox si aggira intorno a 1 milione e 800 mila euro. Fondi che vengono reinvestiti in sicurezza e manutenzione delle strade, pulizia urbana (compreso l'appalto del verde pubblico), nel rafforzamento della Polizia locale e nella gestione del randagismo. Secondo la banca dati nazionale della finanza pubblica Siope, negli ultimi anni i proventi delle sanzioni stradali a Monastir si collocano su valori superiori ai due milioni di euro. «In un arco di tempo di 25 anni di velox gli incassi sono diminuiti — sottolinea la sindaca — ed è un segnale positivo: se così non fosse, significherebbe che il dispositivo non serve», sottolinea la sindaca Paola Ugas.
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