La transizione verso la mobilità elettrica passa anche attraverso le inevitabili criticità della fase di avvio. Nelle ultime settimane, tra segnalazioni di ritardi e alcune corse saltate di alcuni bus elettrici, il tema è approdato in Consiglio comunale con un’interrogazione presentata da Pierluigi Mannino, capogruppo di FdI. «Le infrastrutture per consentire al servizio di funzionare senza intoppi non sono completate e questo espone il servizio alla fase di "mortalità infantile" di hardware e software. Oggi risultano operative 21 colonnine plug-in in deposito, mentre il sistema di ricarica rapida ai capolinea con pantografo sarà disponibile solo al termine del completamento dei lavori nell'estate del 2026».
«L’immissione in servizio dei bus elettrici era vincolata da alcuni obblighi di legge», dice l’assessore alla Mobilità Yuri Marcialis. «ra questi, l’immatricolazione di almeno 41 autobus entro il 2024 e la messa in esercizio di 152 entro giugno 2026. Il mancato raggiungimento di anche uno solo di questi target avrebbe determinato la perdita della rendicontazione delle spese sostenute». Per quanto riguarda i malfunzionamenti, «il contratto disciplina vincoli per il costruttore fino al ripristino dei mezzi, con penali». ( ma. mad. )
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