L’indagine

Auto rubate e passamontagna 

Quattro ritrovamenti sospetti in un mese: scatta l’allarme rapine 

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Tre episodi in cinque giorni, uno in più se si allarga lo spettro temporale all’ultimo mese. Quattro auto rubate trovate a Dolianova dai carabinieri della Compagnia. Scoperta all’apparenza banale e poco rilevante se non fosse per un dettaglio, anzi due, che ha reso più preoccupante un’indagine altrimenti secondaria: tutti i veicoli avevano una targa non loro ma comunque “pulita”. Cioè non sottratte ad altri veicoli. E all’interno di due degli abitacoli sono stati recuperati coltelli, grimaldelli, attrezzi utili quantomeno a scassinare e, soprattutto, passamontagna.

Elementi che hanno fatto drizzare le antenne dei militari e temere che nel paese agisca o si stia formando una mini banda, un gruppo organizzato con l’intenzione di mettere a segno colpi in abitazioni o magari, chissà, anche di livello superiore.
Soprattutto alla luce degli sviluppi di recenti inchieste sfociate in innumerevoli arresti a carico di persone sospettate di lavorare su assalti armati ad esercizi commerciali e portavalori. L'ultimo caso è lo sventato blitz alla fonderia della Portovesme srl a San Gavino, nella quale si producono lingotti d’oro: a fine luglio la Polizia ha arrestato undici persone su ordine del Gip al termine dell’indagine coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia. Tutti, nella ricostruzione investigativa, potrebbero appartenere a un gruppo organizzato che mirava ad assaltare il portavalori.

Il primo

Episodi magari totalmente slegati dai ritrovamenti avvenuti a Dolianova, ma l’allarme resta alto e i carabinieri non lasciano alcunché di intentato. Così ecco il primo ritrovamento, avvenuto quasi per caso un mese fa su un terreno di campagna. Un veicolo abbandonato, ma funzionante, lasciato in un oliveto lontano dal centro abitato. Una Fiat Panda rubata pochi giorni prima a Cagliari. Gli uomini dell’Arma, in quel momento di pattuglia, l’hanno notata, si sono avvicinati e hanno controllato. All’interno, la sorpresa: attrezzi da scasso e un targa non dell’utilitaria.

Il bis

Pochi giorni fa il secondo episodio. Stavolta si tratta di una Punto che procedeva per le strade del paese. Il veicolo è stato fermato per un controllo e si è scoperto che era stato rubato a luglio a Cagliari. Al volante un uomo residente a Dolianova, 37 anni; nell’abitacolo grimaldelli, coltelli e un passamontagna. Il veicolo aveva una targa diversa da quella originaria, legata invece a un’altra macchina non portata via al legittimo proprietario ma abbandonata e inutilizzata. Il conducente è stato denunciato per ricettazione (dell’auto) e riciclaggio (della targa).

Numero tre e quattro

Due giorni dopo ecco il terzo ritrovamento: una Fiat 500 parcheggiata alla periferia del centro abitato, rubata a luglio a Pirri e ugualmente con una targa diversa dall’originale ma proveniente da un veicolo “pulito” non utilizzato da tempo. Al suo interno altri attrezzi da scasso e ancora un passamontagna.
Mercoledì il quarto, ancora in campagna, ancora una Fiat e ancora una targa non originale ma proveniente da un altro veicolo, ancora attrezzi da scasso al suo interno.
Ora si indaga per capire se i ritrovamenti siano collegati, come logica supporrebbe, oppure no. E se ci siano altre vetture che circolano in queste condizioni sul territorio. L’uomo denunciato non ha fornito elementi, gli intestatari delle targhe hanno sostenuto di essere inconsapevoli del furto (mai denunciato). Intanto i carabinieri indagano.

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