Selargius.

Auto abbandonate, parte la maxi rimozione 

Una decina portate via dall’autogrù. Palmieri: «Interverremo in tutta la città» 

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La “caccia” alle auto abbandonate in tutta Selargius è iniziata. «Un’operazione riordino necessaria per restituire decoro e sicurezza alle nostre strade», spiega l’assessore all’Ambiente Giuliano Palmieri, con deleghe anche alla Viabilità e all’Igiene urbana, dopo il primo step di rimozione delle auto, in alcuni casi dei veri e propri relitti, lasciate ferme da tempo in diverse zone della città.Il carrogrù è entrato in azione ieri mattina, insieme ai vigili urbani e agli operai della ditta specializzata incaricata dal Comune per il recupero e lo smaltimento delle macchine abbandonate. Prima tappa via Fleming, per poi proseguire in via Archimede, entrambi nella zona industriale, in via Sant’Antonio, sino alle sei utilitarie ridotte in carcasse di ferro bruciate nella località Staineddu. Alcune abbandonate, altre probabilmente rubate e poi date alle fiamme, oppure lasciate senza targa e altri elementi utili per le indagini.

La tabella di marcia

In prima linea, con la Polizia locale, l’assessore Palmieri. «Non possiamo più tollerare che le nostre strade diventino dei parcheggi per rottami che fanno da contenitori per i rifiuti. Questa è solo la prima fase. Nei prossimi giorni proseguiremo con altre rimozioni. Le nostre strade», sottolinea l’esponente della Giunta comunale, «non sono ecocentri e il decoro urbano è una priorità per questa amministrazione».

Il censimento

L’operazione riordino è partita dopo numerose segnalazioni di cittadini e dopo un censimento avviato dalla Polizia locale. I veicoli (ieri una decina) sono stati rimossi e portati nei centri di demolizione. «Stavano diventando delle discariche», racconta l’assessore, «c’è chi ne ha approfittato lasciando rifiuti all’interno delle auto e fuori».La procedura è la stessa: quando un’auto viene segnalata come abbandonata, gli agenti verificano targa e proprietario. Se il mezzo risulta senza copertura assicurativa, non revisionato da anni o palesemente in stato di abbandono, viene fatta la rimozione forzata, e i costi di rimozione e smaltimento, circa 80 euro a veicolo, restano a carico del proprietario, sempre se viene individuato. «Nella maggior parte dei casi purtroppo risalire ai proprietari è difficile, spesso impossibile, e in quei casi della spesa se ne deve fare carico il Comune».Il monitoraggio continuerà nelle prossime settimane in tutti i quartieri. «La nostra Polizia locale proseguirà col censimento», annuncia l’assessore. «L’obiettivo è duplice: restituire decoro alle strade e migliorare la sicurezza, evitando che i mezzi abbandonati diventino potenziali pericoli e ricettacolo di rifiuti».

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