Via Turati.

Auto abbandonate davanti agli ambulatori 

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C’è un cimitero di auto circondate da erbacce e spazzatura, nel grande spazio sterrato a ridosso di via Turati. È qui che parcheggiano i tanti pazienti diretti al poliambulatorio dell’Asl e alla clinica, per poter andare a fare le visite. Nonostante proteste e segnalazioni i veicoli non solo non sono stati rimossi, ma sono anche aumentati di numero nelle ultime settimane. Il terreno infatti, sebbene non recintato e accessibile a tutti, è privato e la trafila per il ritiro delle auto, in questo caso, è più lunga. Le auto sono infatti considerate rifiuti speciali e portarle via innesca un procedimento complesso.

Per le auto riconducibili ai proprietari si contestano tutte le violazioni al codice della strada e al decreto in materia di rifiuti. A queste persone sono poi accollate tutte le spese di rimozione e trasporto, se entro sessanta giorni non provvedono a ritirare i veicoli. Per quanto riguarda le carcasse, invece, sono semplicemente prelevate dall’autogrù e trasferite nei centri di raccolta, dove poi si procede alla rottamazione.

«La situazione di degrado che si riscontra in questo spazio è davvero allarmante», commenta Marcella Sarritzu, 45 anni, mentre parcheggia l’auto per dirigersi al poliambulatorio, «le auto in alcuni casi sono sommerse dalle erbacce e io mi chiedo che cosa potrebbe succedere se qualcuno appiccasse il fuoco. É davvero un pericolo enorme, spero che qualcuno faccia qualcosa al più presto». Auto abbandonate sono presenti anche in altre strade del centro e della periferia, alcune utilizzate come discariche.

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