La tragedia

Auto a fuoco, Serdiana piomba nel lutto 

È un operaio 49enne la vittima dello scontro di sabato notte vicino a Soleminis 

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Una indagine a 360 gradi per ricostruire la dinamica di una tragedia agghiacciante. I carabinieri del Nucleo radiomobile della Compagnia di Dolianova starebbero per chiudere il cerchio dell’inchiesta per chiarire le cause della morte di Andrea Casula, 49 anni, vittima sabato notte del terribile incidente sulla statale 387, in territorio di Soleminis. Operaio, originario di Dolianova, Casula viveva e lavorava a Serdiana: «È una notizia terribile che ha sconvolto la comunità», ha detto ieri la sindaca Alessia Puddu.

L’indagine

Due le ipotesi: l’uomo potrebbe essere morto sul colpo, nello scontro fra la sua Fiat Cinquecento e il fuoristrada sul quale viaggiavano i due feriti, finiti poco dopo in ospedale. Tra le ipotesi, lo scontro frontale fra i due mezzi per una invasione di corsia in una strada al buio e insidiosissima. L’impatto è stato violentissimo, e la Cinquecento di Andrea Casula è andata subito a fuoco. L’uomo è rimasto incastrato all’interno. Potrebbe essere morto subito ma non è esclusa un’altra atroce possibilità, che non sia riuscito a mettersi in salvo e siano state le fiamme a ucciderlo.

Intanto sul posto sono arrivati subito i carabinieri di Dolianova per i rilievi di legge, andati avanti fino a quasi mezzanotte. Il tratto della statale 387 è stato chiuso all’altezza del bivio per Settimo, con gli automobilisti in arrivo dalla 554 costretti a deviare fra le strade laterali alla stessa 387.

Pesanti, ovviamente i disagi, e le forze dell’ordine hanno dovuto anche a regolare il traffico.

Il dramma si è consumato un quarto d’ora prima delle 22: l’allarme è stato lanciato da diversi automobilisti in transito. Telefonate al 118, ai carabinieri, ai vigili del fuoco. Sono arrivati tutti i soccorsi possibili. Le ambulanze del 118 con i sanitari che hanno potuto soccorrere i due feriti, trasferiti immediatamente dopo in ospedale: uno al Brotzu; l’altro al Policlinico di Monserrato.

Per fortuna le loro condizioni sono apparse rassicuranti. I due sono stati comunque trattenuti per accertamenti. Hanno riportato lesioni e contusioni con ferite giudicate non gravi.

Sul posto sono arrivati anche gli operai dell’Anas che hanno dovuto operare a lungo per mettere in sicurezza il sito e consentire la riapertura del traffico. Fino a quel momento, gli automobilisti sono stati inviati a percorrere strade alternative per evitare le lunghe code in piena notte. Era quasi mezzanotte e mezzo, quando le prime macchine in arrivo da Dolianova e da Monserrato, hanno potuto superare l’ostacolo col traffico che ha ripreso a scorrere regolarmente dopo pesanti disagi.

Il rogo

Sono stati i vigili del fuoco a spegnere il rogo e a liberare il cadavere dell’operaio dalle lamiere, poi trasferito in obitorio.

Una tragedia che nel Parteolla sta suscitando grande cordoglio. La notizia dell’incidente si è rapidamente diffusa già nel cuore della notte, ma solo ieri mattina la gente ha saputo con certezza il nome della vittima, conosciutissima soprattutto a Serdiana e Dolianova. I rilievi di legge dei carabinieri si sono conclusi dopo la mezzanotte con i vigili del fuoco che hanno rimosso i mezzi danneggiati e con gli operai dell’Anas che hanno bonificato il sito, consentendo la riapertura della carreggiata, tre ore dopo l’incidente.

Intanto le indagini dei militari del Nucleo radiomobile della Compagnia dei carabinieri di Dolianova sono proseguite ieri con gli accertamenti del caso. Appena possibile saranno sentiti anche i feriti, le cui dichiarazioni potrebbero contribuire a chiarire la dinamica dell’accaduto. Si spera anche di risalire a qualche testimonianza, a qualcuno degli automobilisti che viaggiando a poca distanza dai mezzi coinvolti nella disgrazia, potrebbero avere assistito alla tragedia.

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