Il focus.

Aule, mense, laboratori: rinasce il Riva 

Nello storico edificio un nuovo asilo nido e una sede staccata del Convitto 

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Una scuola, anzi due: più belle, più sicure, più funzionali. Non più solo corridoi e classi, spostamento e lezione. Un asilo nido con la cucina all'interno. Accanto, una nuova sede del Convitto nazionale. Entrambe con spazi innovativi, immaginati per servire una “nuova classe” di bambini e ragazzi, che si fonde con le altre, che spesso lavora in laboratorio, che cresce per competenze che non possono più stare dentro la sola lezione frontale. La vecchia ala del Riva, lo storico istituto scolastico inaugurato quasi un secolo fa per mettere in comunicazione piazza Garibaldi con piazza San Domenico, e, nel lato opposto, lungo via Bosa, ormai chiuso da oltre vent’anni, rinasce. E lo fa con due progetti di Comune e Città metropolitana (lavori quasi arrivati al termine) e un investimento di oltre quattro milioni di euro (complessivi).

Non solo un asilo

Accanto alla scuola dell’infanzia e alla primaria, già in funzione, il Comune con fondi Pnrr si prepara a inaugurare (sarà dopo l’estate) al piano terra il nuovo asilo nido, dotato di una cucina (al sottopiano) che permetterà (il sogno di tutte le scuole e delle famiglie) di gestire direttamente all’interno il servizio mensa. Senza dover necessariamente fare ricorso a quei pasti spesso criticati dai genitori e rifiutati dai bambini.

Per i lavori di restauro l’amministrazione investe oltre un milione e seicentomila euro per tirare a lucido aule, corridoi, e servizi, ma partecipa anche a un bando-arredi del ministero dell’Istruzione, riservato proprio agli asili nido riqualificati con fondi Pnrr, e spera di ottenere così altri centomila euro per arredarlo. «Il desiderio dell’amministrazione è quello di investire con forza in questo progetto, dando vita a una realtà che superi il concetto tradizionale di asilo nido, trasformando questo edificio storico in un polo educativo e di innovazione pedagogica», afferma Giulia Andreozzi, assessora alla Pubblica istruzione. Che aggiunge: «Sfruttiamo la contiguità con la scuola dell'infanzia e la scuola primaria. Oltre alle aule dedicate ai più piccoli, infatti, gli spazi ospiteranno un centro di documentazione per l’infanzia e percorsi rivolti alle famiglie e all'intera comunità educante».

Il nuovo Convitto

Accanto ai lavori del Comune, sui tre piani all’esterno lavorano le imprese della Città metropolitana che con quasi tre milioni di euro sta restaurando la porzione di immobile di sua competenza (i tre piani fuori terra) per la realizzazione di aule per il Convitto Nazionale. Il trasferimento di una sede staccata del Convitto al Riva è prevista sulla base di una convenzione sottoscritta alcuni anni fa e stipulata tra Comune di Cagliari, Città Metropolitana e Convitto. I lavori sono cominciati la scorsa estate e, come per quelli di competenza del Comune, sono ormai in dirittura d’arrivo. «Il finanziamento dei lavori, partiti ad agosto 2025, è pari a 2 milioni e 800 mila euro. Un milione e quattrocentomila sono fondi statali; l’altro milione e quattrocentomila è stato invece stanziato dal bilancio della Città Metropolitana», spiega Isacco Fanni, consigliere metropolitano che ha la delega ai Lavori Pubblici. Che poi conclude: «Le scuole rappresentano un patrimonio fondamentale per il futuro dell’intera comunità, da questa consapevolezza nasce un forte impegno per il miglioramento delle strutture scolastiche».

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