Ucraina.

Attentato a Monaco, uccisa la sospettata 

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Kiev. È stata uccisa con colpi d’arma da fuoco alla testa una settimana dopo l’attentato di cui era sospettata. Il corpo di Anastasiia Berezovska, la donna di 39 anni ricercata dall’Interpol per l’agguato esplosivo che ha ferito nel Principato di Monaco l’oligarca filorusso ucraino Vadym Yermolaiev assieme alla moglie e al figlio tredicenne, è stato ritrovato fuori Kiev attorno alle 23 di lunedì. Per la morte della donna sono stati arrestati un funzionario della Direzione generale dell’intelligence, che ha ammesso l’accaduto, e un ex agente delle forze dell’ordine ucraine. Un dettaglio inquietante in una brutta storia su cui fin da subito hanno aleggiato le ombre dei servizi segreti e della malavita di Kiev.

A confermare l’arresto dei due sospettati della morte di Berezovska sono state la polizia Nazionale, assieme al servizio di Sicurezza dell’Ucraina, al servizio di Sicurezza dello Stato e alla commissione Anticorruzione. Sul capo della donna pendeva un mandato internazionale per tentato omicidio, collocamento di un ordigno esplosivo e associazione a delinquere. Era infatti lei la principale sospettata di aver piazzato l’ordigno che ha ferito gravemente l’oligarca, parte del gruppo di ucraini espatriati nel Principato, dove conduceva una vita di estremo lusso. A tradire Berezovska erano state le immagini delle telecamere.

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