Era stato condannato a 6 anni di carcere in abbreviato per il tentato omicidio di un carabiniere, ma anche associazione a delinquere e per alcuni furti compiuti a Ussaramanna. Ora il 28enne Francesco Nicolò Mascia, originario di Villamar, è stato assolto in appello con la formula più ampia dalle imputazioni più gravi. La Corte lo ha condannato a un anno per alcuni furti. Tutte le persone che nel 2018 vennero arrestate e indagate assieme a lui (gil altri per rapine) sono già state assolte a dibattimento, mentre l’allora 21enne – che si era visto contestare il tentato omicidio e il porto abusivo d’arma da fuoco – aveva scelto l’abbreviato ed era stato condannato a 6 anni.
In due erano stati arrestati, altri sei indagati a piede libero, al termine di una serie di perquisizioni avvenute tra Ussaramanna, Villamar, Nurri, Orgosolo e Ollolai. Tra il luglio 2017 e metà gennaio 2018, la presunta banda – secondo la ricostruzione degli investigatori – avrebbe messo a segno furti di registratori di cassa, gasolio, imballaggi di fieno e piante di ulivo, ma anche divelto un bancomat di Lunamatrona. Durante un colpo, il 28 luglio 2027, un carabiniere sarebbe stato quasi investito dal furgone dei malviventi: la vittima, rimasta ferito, sarebbe stata volutamente puntata dal veicolo. Uno aveva patteggiaot, mentre l’unico condannato per quei fatti era stato il solo Mascia. Ora è stato invece accolto il ricorso del difensore Roberto Zanda per i reati più pesanti (tentato omicidio e associazione), mentre gli è rimasta la condanna a un anno per i furti. (fr.pi.)
RIPRODUZIONE RISERVATA
Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati
Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.
• Accedi agli articoli premium
• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi
