Oristano.

Assessori, la rosa nelle mani di Sanna 

Oggi i partiti della maggioranza daranno i nomi dei candidati al sindaco 

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In 44 mesi ha cambiato 5 assessori e, nell’estate 2023, ha azzerato la Giunta. Nello stesso periodo di tempo 24 consiglieri hanno cambiato casacca. La stagione dell’amministrazione comunale targata Massimiliano Sanna non è nata sotto una buona stella. E così non stupisce che da due mesi la città assiste all’ennesimo tilt della maggioranza che pochi però comprendono. Tanto che Roberto Pisanu (esponente del centrodestra che governa Palazzo Scolopi) nell’ultima Assembla civica ha denunciato che questa crisi «è nata solo per interesse personale che può essere anche di tipo economico».

L’azzeramento

La crisi è scoppiata a causa della richiesta di Fratelli d’Italia, Udc e Psd’Az di revocare l’incarico a Ivano Cuccu reo, a loro dire, di voler attuare la Ztl (bene ricordare che gli assessori di quei partiti per due volte hanno votato in Giunta le delibere sul tema, poi discusso anche in Aula con parere favorevole dei consiglieri dei tre partiti). Proposta stoppata dagli alleati Oristano al centro e Forza Italia e che ha portato il sindaco tre giorni fa a decidere di azzerare, un’altra volta, la Giunta chiedendo i nomi dei possibili assessori ai singoli partiti. Quindi facce nuove e forze fresche nella squadra, non un cambio di un assessore nè un mescolamento di deleghe.

L’ipotesi

Difficilmente però la Giunta verrà azzerata del tutto. Nel gioco degli incastri una delle due poltrone riservate a Fratelli d’Italia potrebbe occuparla il segretario cittadino, Fulvio Deriu, (l’altra di nuovo Valentina De Seneen). All’Udc altri due assessorati forse ad Antonio Iatalese e alla riconfermata Carmen Murru; il posto del Psd’Az potrebbe andare a Giulia Solinas, quello di Forza Italia a Gian Michele Guiso e infine Oristano al centro può ripuntare su Ivano Cuccu.

I punti fermi al palo

E mentre le segreterie dei partiti sono impegnate nel toto-nomine gli oristanesi attendono che avvenga il “cambio di marcia” tanto decantato da qualche amministratore comunale. Certo, potrebbe avvenire solo dopo aver approvato il bilancio di previsione (atto che in Consiglio è entrato e uscito senza essere discusso) visto che in mancanza di questo Palazzo Scolopi è in esercizio provvisorio (ammesse solo spese obbligatorie e indifferibili). Tralasciando il fatto che la programmazione è l’ultimo dei pensieri in sala Giunta (e che il nuovo esecutivo per riprendere in mano fascicoli e partite avrà bisogno di un periodo di rodaggio) restano fermi al palo i lavori del mercato di via Mazzini (ma anche quelli in via Costa), la sistemazione delle strade oggi in condizioni pietose, così come gli interventi a palazzo Paderi e la riqualificazione di vico Arcais. Dopo il flop incassato dall’assessore Antonio Franceschi sulla gestione da affidare ai privati la cittadella sportiva di Torangius resterà ancora in mano ai vandali. L’area grandi eventi e il camping comunale di Torregrande verranno dimenticati tra erbacce e degrado; il nodo “Oristano servizi” (società in house che cura il verde ma che non ha mezzi e operai per farlo) non verrà sciolto.

Ztl e dehor

Pochi dubbi invece sull’attuazione della Zona a traffico limitato e del nuovo regolamento dei dehor. Ammettendo anche il fatto che sia stata proprio la Ztl a innescare la crisi (in realtà sembra la delega all’urbanistica il vero nodo) è stato lo stesso sindaco a non lasciare spazi di manovra.

«Io ho coraggio di portare avanti le nostre scelte. Non possiamo sempre essere remissivi e accettare il dissenso di un gruppo di cittadini che non rappresenta la totalità su un’azione dell’amministrazione. Non si lavora così, bisogna farle le cose: Ztl, dehor ad esempio. Nulla è spuntato come un fungo».

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