Viabilità.

Asse mediano, sì al ponte ciclopedonale 

In cassa i fondi per realizzare il sovrappasso tra l’Amsicora e La Palma 

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Forse sarà un percorso ciclopedonale rialzato, un sovrappasso tra via dei Salinieri e via Tramontana. Forse, anzi molto probabilmente, sarà anche una rotatoria sull’Asse Mediano, da realizzare lì accanto. Alla fine la soluzione dell’amministrazione al vecchio problema dell’isolamento dei quartieri Amsicora e La Palma, tagliati proprio dall’Asse mediano, sarà quasi sicuramente doppia. Con un obiettivo: non scontentare nessuno, con il rischio però di scontentare tutti. I residenti della Palma e del Quartiere del Sole, infatti, rischierebbero di vedersi le strade del quartiere ingolfate dal traffico di auto che arriva dall’Asse mediano, mentre per gli automobilisti la rotatoria potrebbe diventare una “barriera” all’interno di un asse viario che per sua natura è un asse di scorrimento.

Le idee

Il Comune con la prima variazione di bilancio dell’anno mette in cassa i 4,1 milioni stanziati dalla Regione per la realizzazione di un collegamento ciclopedonale ma, parallelamente, non sarebbe intenzionato a rinunciare all’idea di costruire anche una rotatoria. «Le risorse», i 4,1 milioni, «sono finalmente disponibili e questo è un passaggio importante», spiega l’assessore alla Viabilità Yuri Marcialis. «Sulla base di questi finanziamenti, stiamo avviando le verifiche tecniche per capire quale soluzione sia concretamente realizzabile. L’obiettivo dell’intervento è creare un collegamento ciclopedonale tra i quartieri, superando in sicurezza l’asse mediano di scorrimento, che oggi rappresenta una barriera. Per quanto riguarda le soluzioni progettuali, incluso il tema della rotatoria, sono tutte in fase di valutazione tecnica. Per questo, stiamo lavorando a più alternative, anche per verificare gli eventuali impatti sulla viabilità. L’intenzione è portare entro l’estate in Giunta una proposta strutturata, con le diverse opzioni progettuali e le relative valutazioni, così da scegliere la soluzione più efficace e sostenibile».

Le polemiche

Favorevole alla soluzione della rotatoria è l’ex assessore alla Viabilità, Alessio Mereu: «Spendere 4 milioni solo per il ponte ciclopedonale è un insulto», dice. «La rotatoria, se ne parla da 15 anni, è l’unica soluzione per rompere l’isolamento tra i due quartieri», aggiunge. «Nonostante le evidenze sotto gli occhi di tutti, le piste ciclopedonali sono l'unico rimedio che l’amministrazione comunale e regionale, attingendo anche ai fondi comunitari, adottano per sviluppare le politiche di mobilità», sottolinea Giuseppe Farris, CiviCa 2024. «Le finalità che queste azioni si prefiggono risultano puntualmente frustrate. Si registrano un aumento del traffico costretto in carreggiate sempre più ridotte un aumento dell'inquinamento, dei tempi di percorrenza e conseguentemente dei costi a carico degli automobilisti», aggiunge.

L’allarme

Il problema, al di là della scelta (divisiva) è che «una rotatoria toglierebbe all’Asse mediano la sua funzione originaria», avverte Italo Meloni, docente di Pianificazione di Trasporti all’università di Cagliari. «Una rotatoria è un intervento di moderazione della velocità che se viene realizzato su una strada che è stata progettata per soddisfare un flusso veicolare elevato fa perdere la sua funzione di asse di scorrimento. Francamente non si capisce l’obiettivo e la funzione di questa intersezione a rotatoria che tra l’altro non permette la regolazione dei flussi, nel senso tutto i flussi non possono essere regolati in funzione della loro intensità. Un flusso con elevati valori di veicoli é trattato alla stessa stregua di un flusso con valori bassi». La discussione è solo all’inizio.

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