Comune.

Asilo nido, braccio di ferro in Aula 

Minoranza sul piede di guerra: «Serve l’intesa coi privati, bocciata la nostra mozione» 

Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp

La proposta di una convenzione immediata con gli asili privati per ampliare l’offerta di posti nido, provoca l’ennesimo braccio di ferro fra opposizione e maggioranza dentro e fuori il Consiglio comunale. «La maggioranza ha bocciato la nostra mozione, un no ideologico, dobbiamo andare incontro alle famiglie», dicono i consiglieri di minoranza. «Come sempre si mistifica la realtà per racimolare like sui social», la risposta dell’assessora alla Pubblica istruzione Marcella Marini, «non c’è nessuna emergenza. La convenzione la faremo, ma prima si devono valutare condizioni e modalità».

I numeri e le necessità

In Consiglio i numeri portati dal capogruppo di FdI Michele Pisano: un asilo nido comunale con un centinaio di bimbi quartesi fra i 3 e i 36 mesi, 13 le strutture per l’infanzia private presenti in città che accolgono 435 bambini. «La convenzione è uno strumento in più per andare incontro alle famiglie, favorire la conciliazione famiglia-lavoro, abbattere le rette che sappiamo essere spesso costose e garantire una maggiore libertà di scelta e una maggiore libertà educativa ai nuclei familiari», dice Pisano. «Mi fido quando scrivete che volete fare la convenzione nel 2027: con la mozione volevamo dirvi di farla già per il 2026, perché siamo ancora in tempo ed evitiamo di perdere un anno». Sulla stessa linea il collega di partito Marco Porcu: «Aiuterebbe ad inserire un sistema di controllo e di aiuto anche nelle strutture private».

Le valutazioni

Mozione bocciata, seguita dal sì a un ordine del giorno della maggioranza. «Una convenzione che impegna risorse pubbliche non si fa di fretta per accontentare uno slogan politico», la risposta dell’assessora Marini. «Farlo senza le dovute verifiche, e senza che ci sia un reale fabbisogno (visto che i posti comunali coprono già tutte le richieste) sarebbe un atto amministrativamente sconsiderato e un potenziale spreco di denaro pubblico». E in attesa di definire la convenzione, «grazie agli interventi di riqualificazione in corso e al recupero di tre nuove aule al nido comunale di via De Cristoforis, l’amministrazione sarà in grado di assorbire il 100% delle domande di iscrizione». Di fatto si passerà a 120 posti totali. «Rispediamo al mittente le accuse strumentali e con il solo scopo di avere visibilità senza approfondire le questioni», aggiunge la capogruppo di Rinascita, Valeria Piras. «Quest’amministrazione ha lavorato da subito sui temi che riguardano l’infanzia, lo dimostra la riapertura del nido comunale».

RIPRODUZIONE RISERVATA

Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati

Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.

• Accedi agli articoli premium

• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi

Sei già abbonato?