Iglesias.

Ascot operativo al Santa Barbara 

Per garantire l’assistenza a chi è rimasto senza medico di famiglia 

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È stato attivato l’Ascot territoriale di Iglesias presso l’ospedale Santa Barbara, nell’ambulatorio della Guardia medica. Il servizio, destinato ai pazienti rimasti senza medico di medicina generale, è di carattere emergenziale, tanto che sono gli stessi amministratori del Comune a pensare che l’attivazione di questa misura debba essere solo di carattere temporaneo.

La richiesta

«La carenza di medici di famiglia è una criticità grave, che colpisce anziani e persone fragili. – dichiara l’assessora alle Politiche sociali, Angela Scarpa - L’Ascot garantisce un presidio minimo di assistenza, ma serve una programmazione seria tra Regione, Asl e Comuni per rafforzare la medicina territoriale. La salute è un diritto e i cittadini hanno bisogno di soluzioni strutturali, non temporanee». Dubbi sul servizio emergenziale arrivano anche dai medici locali: «Gli Ascot – spiega Giorgio Madeddu, ex medico di base - hanno diverse limitazioni. Tutte le associazioni che sono impegnate sul fronte della sanità, sabato si riuniranno a Cagliari in una manifestazione per difendere la sanità pubblica, dove si accetta la presenza dell’Ascot solo come soluzione momentanea di emergenza, ma che non condividiamo come modello». Assieme ai medici di tutto il territorio, anche le associazioni giovanili si esprimono in merito alla soluzione necessaria ma incapace di risolvere a lungo termine: «Riconosciamo il tentativo di contenere la carenza di medici – dichiara la presidente di Giovani&Futuro Sardegna e responsabile del Tavolo Sanità, Giorgia Fois -, ma gli Ascot non garantiscono continuità assistenziale né presa in carico completa dei pazienti». Fois aggiunge che è necessaria una programmazione strutturata e propone la medicina di gruppo integrata (Mgi) per il Sulcis Iglesiente: «Si tratta di aggregare più medici in sedi condivise con supporto infermieristico e cartella clinica informatizzata, ampliando gli orari di apertura. Questo modello, già attivo in altre regioni, migliora continuità assistenziale, presa in carico dei pazienti fragili, riduce il sovraccarico dei professionisti e rende più attrattivo il territorio per nuovi medici. Ha inoltre garantito la presenza degli ambulatori periferici, fondamentali per chi non può spostarsi».

Il servizio

Gli orari che seguirà l'Ascot sono i seguenti: martedì dalle 8 alle 13 e dalle 14.30 alle 19.30, mercoledì dalle 14.30 alle 19.30 e venerdì dalle 14.30 alle 19.30. Il giovedì l’ambulatorio resterà chiuso. Intanto si apprende già il primo disservizio del sistema Ascot, con gli ambulatori rimasti chiusi nel pomeriggio di ieri a causa di un’indisponibilità improvvisa del medico di turno. «Stiamo lavorando per recuperare il turno – fa comunque sapere la Asl Sulcis Iglesiente - e forniremo aggiornamenti tempestivi non appena possibile».

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