Sadali.

Ascot off limits, arrivano i carabinieri 

Visite a rilento, gli utenti in fila dall’alba respinti dalla guardia giurata 

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Ieri all'Ascot di Sadali sono arrivati i carabinieri. Segno inequivocabile che l'ambulatorio straordinario di comunità territoriale da alcune settimane arranca costringendo i pazienti a lunghe ore di attesa, talvolta vanificate dallo scoccare dell'orario di chiusura del servizio e l'imperativo da parte del medico, riferiscono i pazienti, di tornare a casa sebbene senza le prescrizioni dei farmaci.

L’ultima goccia

Scena ripetuta anche ieri mattina quando una trentina di assistiti sono arrivati con largo anticipo per mettersi in fila e scongiurare la possibilità di rimanere ancora una volta senza farmaci. I più determinati sono arrivati davanti all’ambulatorio (che funge anche da guardia medica) dalle 5 del mattino. Quando la guardia giurata che affianca il medico di guardia ha aperto le porte, i pazienti fuori hanno ritenuto di poter entrare all'interno dei locali per stare più comodi e soprattutto al caldo ad aspettare l'arrivo del medico Ascot, ignorando l'alt dato dalla guardia. Così si è arrivati a richiedere l'intervento dei carabinieri.

Passaggio di testimone

I locali della scuola primaria sono stati temporaneamente concessi alla Asl Cagliari per ospitare gli ambulatori e la forma prevede che il medico di guardia a fine turno chiuda le porte che verranno riaperte dal medico Ascot, ma ieri mattina i pazienti stanchi e infreddoliti hanno voluto aspettare all'interno. I carabinieri intervenuti hanno preso alcuni nominativi, permettendo comunque, in accordo anche con la sindaca Alice Deplano, che gli assistiti aspettassero all'interno di una sala attigua, più piccola, che però era la sala adibita alla mensa scolastica e dunque è stato necessario risanificarla per i piccoli fruitori del pranzo.

Prima cittadina

La sindaca rassicura sul fatto che sono in atto le interlocuzione con la direzione sanitaria del distretto affinché si ampliano le ore di servizio dell'ambulatorio di Comunità e si anticipi inoltre l'orario di apertura della sala d'aspetto.
Il servizio sanitario di base a Sadali fa capo a un ambulatorio straordinario di Comunità dallo scorso aprile, quando, anche qui, l'ultimo medico di base del paese, Alfonso Lai, dopo trent'anni è andato in pensione e i bandi per questa sede vacante di assistenza primaria sono andati tutti deserti.

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