Muravera-San Vito-Villaputzu.

Arriva un medico, ma solo per un anno 

Si sposta da Villasimius, dove lavorerà una dottoressa che sta a Castiadas 

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Una (mezza) buona notizia sul fronte sanità: a Muravera, San Vito e Villaputzu, dopo il pensionamento di due medici di base (Camedda e Porrà), arriva un nuovo camice bianco. È la dottoressa Andreina Mureddu, in servizio negli ultimi 25 anni a Villasimius.

Poi però ci sono le altre novità, meno confortanti: la professionista dovrebbe lavorare ancora un anno (o poco più) mentre altri due, fra i sei in attività nei tre paesi, sono prossimi alla pensione. Non solo: a Villasimius al posto della Mureddu è stata nominata la dottoressa Ramona Zucca, che però è già medico di base a Castiadas. E l’ambulatorio, al momento, è a Castiadas anche per i pazienti di Villasimius. I quali dovranno scegliere tra Zucca e l’altro medico di base di Villasimius, Luigi Cadeddu.

Incastri

Una situazione complicata, come sottolinea Gianluca Dessì, sindaco di Villasimius: «Mi auguro he la dottoressa Zucca apra anche qui», dice, «altrimenti sarà un problema per i 1400 pazienti che erano con Mureddu e anche per la stessa dottoressa». Il primo cittadino ha quindi ringraziato pubblicamente il medico «per la professionalità, la cura dei bisogni delle persone e la capacità di ascolto dimostrate in oltre 25 anni di servizio a Villasimius».

Comunicazione

Le nuove disposizioni su medici di base, sia per Villasimius-Castiadas sia per Muravera, San Vito e Villaputzu, sono state comunicate dal direttore del distretto sanitario Massimo Carboni. La sede provvisoria di Mureddu è al San Marcellino, nei locali dell’ex Guardia medica. Quella definitiva sarà invece la Casa di comunità di via Sardegna.

La scelta

Proprio qui ieri mattina si è formata una lunga fila di ex pazienti del dottor Camedda e della dottoressa Porrà per formalizzare la scelta del nuovo medico. Cioè Mureddu. Persone che nell’ultimo anno erano state accolte in extra numero dagli altri medici di base (sino al 31 agosto) o che erano ancora senza medico e che magari si rivolgevano al centro Ascot di San Vito (chiuso a sua volta da lunedì 31).

La Casa della comunità

Da capire, poi, il funzionamento della Casa di comunità. La dottoressa Mureddu avrà lì il suo ambulatorio come medico di base (restano i disagi per i pazienti che, in gran parte, arrivano da San Vito e Villaputzu e che dunque devono spostarsi). Gli altri medici di base lavoreranno a loro volta nella nuova Casa di comunità ma solo in orario extra ambulatorio.

In ogni caso la Casa di comunità, realizzata in questi due anni grazie ai fondi del Pnnr nello stabile di via Sardegna (dove ci sono anche altri servizi Asl), inizia a muovere i primi passi. Una bella struttura, ancora da riempire di personale. E magari, viste le grandi somme utilizzate per metterla su, non guasterebbe un piccolo ritocco alle facciate esterne: con l’intonaco che cade a pezzi, proprio nell’ingresso principale, la presentazione non è delle migliori.

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