Tribunale.

Armi per pagare la droga, 5 anni al boss 

Nuovi guai per Marco Pisano “Palpoff”, elemento di spicco dello spaccio in città 

Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp

Una trentina di armi regolarmente acquistate in un’armeria che erano diventavano merce di scambio per comprare della droga. Ventotto pistole e un fucile a pompa che sarebbero finiti nel circuito clandestino passando di mano in cambio di cocaina. Per una parte di questi revolver è per la cessione dello stupefacente il giudice del Tribunale, Luca Melis, ha condannato a 5 anni e 4 mesi di carcere il cagliaritano, Marco Pisano, (43 anni, noto Palpoff). Il processo che si è celebrato con il rito abbreviato chiude, almeno in primo grado, un’indagine complessa che aveva condotto l’ex pubblico ministero Alessandro Pili, dopo la segnalazione di un giovane che – con regolare porto d’armi – aveva acquistato decine di pistole nelle armerie della provincia.

Nuova condanna

La nuova condanna per Marco Pisano – ritenuto per anni dalla Dda di Cagliari uno degli esponenti di spicco del traffico di droga in città – arriva i 12 anni di reclusione inflitti a dicembre 2024 della giudice Elisabetta Patrito nell’ambito dell’inchiesta ribattezzata “Piazza Castelli” condotta dalla Squadra Mobile e dalla Direzione distrettuale antimafia, guidata dalla pm Rossana Allieri, con decine di arresti, e dopo l’altra condanna a 10 anni di carcere – pronunciata lo scorso luglio dal giudice Giuseppe Pintori – al termine dell’indagine “Family and Firends” dei carabinieri di Quartu, coordinati dal pm Dda, Danilo Tronci, anche in questo caso chiusa con una cinquantina di arresti. Per ora, in ogni caso, si tratta di pronunce di primo grado che i difensori Marco Fausto Piras e Francesco Marongiu tenteranno di smontare in appello, cercando comunque di riunire tutte le contestazioni in continuazione, così da eventualmente ridurre sensibilmente la pena finale.

Gli altri imputati

Nel processo legato alle pistole rivendute in cambio di droga è stato condannato dal giudice Melis anche Riccardo Stazzu (3 anni e 4 mesi, difeso dall’avvocata Herika Dessì), mentre Alessio Orrù si è visto infliggere 2 anni in continuazione ad un’altra condanna precedente a 4 anni per la stessa vicenda: difeso dall’avvocato Marco Lisu, il giovane avrebbe comprato regolarmente le 28 pistole e il fucile per poi cederli in cambio di droga. Otto mesi di reclusione – ma per contestazioni minori – sono stati inflitti anche a Alessio Pittiu e Riccardo Di Martino, difesi dai legali Riccardo Sissa e Luca Argiolas, mentre a Marco Mura (difeso da Francesco Serrau) è arrivata una condanna a 1 anno 4 mesi. L’inchiesta era scattata dopo la scoperta dei carabinieri di Pula che 11 armi erano state acquistate tra novembre e dicembre 2021 da due giovanissimi.

RIPRODUZIONE RISERVATA

Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati

Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.

• Accedi agli articoli premium

• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi

Sei già abbonato?