È di due arresti e quattro denunce, oltre a sequestri di armi clandestine, stupefacenti e denaro, il bilancio di un’operazione condotta dal Corpo Forestale e coordinata dalla Procura di Cagliari.
Dopo una complessa attività di indagine portata avanti dalla Stazione Forestale di Pula, che aveva già portato a diversi arresti, mercoledì mattina, su delega della Procura, sono state eseguite diverse perquisizioni a Sarroch, Pula e Villa San Pietro, che hanno coinvolto, oltre alla Stazione Forestale di Pula, 40 ranger del Servizio Territoriale di Cagliari e il Gruppo Cinofilo Antidroga della Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Cagliari.
Sono state recuperate due armi clandestine costituite da due fucili con matricola abrasa, oltre a cartucce di vario calibro, alcune dosi di sostanza stupefacente (cannabis), selvaggina e sistemi di cattura utilizzati per il bracconaggio (reti per uccellagione). Considerato il reato di porto e detenzione di armi clandestine, la Procura ha disposto l’arresto di Francesco (52 anni) e Michele (23) Deriu, padre e figlio di Pula, che sono stati accompagnati in carcere a Uta.
Nell’ambito delle altre perquisizioni sono spuntati cocaina, la somma di 28.000 euro in contanti e una mini-coltivazione indoor di cannabis composta da 10 piante: risultano indagati per concorso in detenzione illegale di arma e spaccio di sostanze stupefacenti Fabio Melas, 41 anni di Villa San Pietro, Stefano Chiuchiolo, 27 anni di Sarroch, Roberto (59 anni) e Gianluca (22) di Pula. (red. pro.)
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