Ad Atlanta.

Argentina o Inghilterra, chi sarà la sfidante? 

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L’Argentina vuole continuare a difendere il titolo vinto a Qatar 2022, l’Inghilterra sogna la rivincita sulla Selección e una finale Mondiale raggiunta solo nel 1966, in casa, quando vinse. Stasera alle 21 ad Atlanta (blindata per il forte rischio scontri fra tifosi) è più di una semplice partita: è il nuovo capitolo della rivalità fra i due Paesi, riesplosa nel torneo fra cori e accuse incrociate.

Dalla lite in campo nel 1966 all’espulsione di Beckham nel 1998, passando per l’epica sfida del 1986 all’Azteca: Argentina-Inghilterra non è mai stata banale. E il ricordo principale è quello di Città del Messico, con la Mano de Dios di Maradona seguita dal gol del secolo del Diez: doppietta decisiva per il 2-1 che promosse l’Albiceleste poi diventata campione, in quella che l’Argentina ritiene la “rivincita” per la guerra delle Falkland-Malvinas. I precedenti: 6 vittorie inglesi, 3 argentine e 5 pareggi, l’ultimo incrocio è addirittura dell’11 novembre 2005 (3-2 Inghilterra, amichevole) e ai Mondiali sarà la sesta volta contro (3 successi inglesi a 2).

L’Argentina ci arriva dopo un percorso sulla carta non proibitivo ma che ha visto la Selección soffrire per battere Capo Verde, Egitto e Svizzera. Messi ha interrotto ai quarti la sua serie di partite di fila a segno, resta però il pilastro della squadra di Lionel Scaloni. Che avrà pure qualcuno non al 100%, ma mantiene grande carattere e con la Svizzera ha ritrovato i gol delle altre punte, Julián Álvarez e Lautaro Martínez. Non è escluso il cambio modulo, la certezza è la maglia: blu, come nel 1986, richiesta scaramantica.

Lato Inghilterra, Thomas Tuchel deve valutare le condizioni di Rice che è uscito all’intervallo contro la Norvegia per gastroenterite: dovrebbe aver recuperato. I trascinatori dei Tre Leoni finora sono stati Kane (73 gol in stagione) e Bellingham (doppietta sabato e polemica con Tuchel, poi rientrata), in difesa c’è il ballottaggio fra Konsa e James. Gli inglesi sono arrivati a un passo dal trofeo agli Europei del 2021 e 2024, perdendo in finale, ora vogliono cambiare la storia e puntare al Mondiale. (r. sp.)

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