Sarà potenziato il Centro di restauro in via Principessa Iolanda a Barumini, nel progetto pilota per riconoscere i monumenti della civiltà nuragica nella lista dei patrimoni dell’umanità Unesco. L’intervento, finanziato dalla Regione con 300mila euro già in bilancio, prevede l’acquisto di attrezzature tecnologiche e specialistiche: dotazioni informatiche avanzate, sistemi di archiviazione dati, stampanti professionali, apparecchiature fotografiche per la documentazione dei reperti, strumenti di laboratorio per analisi scientifiche e attività di restauro.
Per il sindaco Michele Zucca l’obiettivo è modernizzare il Centro, rafforzare studio, conservazione e valorizzazione del patrimonio archeologico e sostenere la candidatura Unesco: «Per Barumini è un passo concreto nella valorizzazione del patrimonio, non solo locale». Soddisfatto Emanuele Lilliu, presidente della Fondazione Barumini: «La collaborazione con l’Istituto nazionale di Fisica nucleare consente di entrare in un circuito internazionale, elevando gli standard. Ricerca, insegnamento e valorizzazione si intrecciano in modo inscindibile: i saperi sono a disposizione delle nuove generazioni di restauratori formati dall’Università di Cagliari, che svolgono a Barumini le attività pratiche».
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