Un arbitro minorenne schiaffeggiato, un altro a sua volta non maggiorenne minacciato da dirigenti, allenatore e giocatore di una delle squadre in campo.
Violenza
Due episodi accaduti lo stesso giorno, la scorsa settimana, in due diversi campionati Allievi under 17 e nei due capi dell’Isola: uno in provincia di Cagliari, l’altro in provincia di Sassari. Ennesimi avvenimenti di violenza che sempre più spesso sui campi di calcio coinvolgono anche i più giovani.
Entrambi sono sfociati in provvedimenti disciplinari e squalifiche da parte del Giudice sportivo: nel primo caso con 5 anni di inibizione e la radiazione a carico del protagonista delle intemperanze fisiche, quindi con multe e punti di penalizzazione per il club; nel secondo con una inibizione di cinque mesi e squalifiche per allenatore e giocatori.
In tutt’e due i casi l’Unione Sarda non pubblica il nome dei responsabili, né troppi dettagli, per evitare si possa risalire all’identità delle vittime.
Nel sud
Nel primo caso il giovane ha subito lesioni che in ospedale (dove è stato portato e medicato) hanno giudicato guaribili in 45 giorni. Questi i fatti riassunti nel documento ufficiale: tutto accade al 49’ della partita quando il dirigente di una delle due squadre, svolgendo le funzioni di assistente di parte, non contento per una decisione si avvicina all’arbitro e protesta; viene ammonito e lui lo insulta; viene espulso e lui dà al minorenne prima due schiaffi e poi un pugno. La partita viene sospesa, il ragazzo viene subito soccorso.
Per il Giudice sportivo si è trattato di un episodio di «estrema gravità contrario ai principi di lealtà, correttezza e probità» da parte di «un soggetto adulto che dovrebbe ricoprire un ruolo educativo e di responsabilità» e avvenuto in una «competizione giovanile, che dovrebbe essere primariamente un luogo di formazione ai valori dello sport e del rispetto». Le decisioni: 5 anni di inibizione da ogni attività della Figc per il dirigente, che inoltre viene radiato dalla Figc; mille euro di ammenda a lui e alla società; sconfitta a tavolino e due punti di penalizzazione per la squadra.
A nord
La seconda vittima è un arbitro a sua volta minorenne che, in un match giocato nel nord dell’Isola, viene minacciato da un dirigente della squadra di casa (anche lui in veste di assistente arbitrale di parte), che lo «ostacola fisicamente» in modo «minaccioso» mentre va verso gli spogliatoi e che «prova a bloccarlo con una mano» sulla spalla per poi offenderlo «gravemente»; l’allenatore dello stesso club offende il giovane direttore di gara «con frasi irriguardose» mentre due giocatori rivolgono a quest’ultimo frasi minacciose (in un caso) e offensive (nell’altro).
Risultato: il dirigente viene inibito sino al 31 luglio, il tecnico squalificato per sei gare, i due calciatori per 5 e 4 partite. Infine, la società pagherà 250 euro di ammenda.
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