Formula 1.

Antonelli fenomeno, Mondiale vicino 

Leclerc con la Ferrari al secondo posto, Hamilton sfiora il podio 

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Austin . Kimi Antonelli vince il Gran Premio degli Usa, ad Austin in Texas, e vede avvinarsi sempre più il titolo mondiale. Tutto è rinviato al Gp di Città del Messico del prossimo weekend, dove all’italiano della Mercedes basterà chiudere tra i primi nove (o decimo, in caso di vittoria di Hamilton). Addirittura potrebbe non dover fare nemmeno altri punti se né lo stesso Hamilton né George Russell dovessero vincere. In classifica Antonelli ha 123 punti di vantaggio su Russell, quando ce ne sono 125 a disposizione.

Ulteriore prova di forza del bolognese che non si accontenta di controllare la gara ma la domina. Il campione 20enne partiva dalla pole position: si impone sulla Ferrari di Charles Leclerc e la Red Bull di Max Verstappen grazie alla strategia Mercedes che sul circuito texano ha previsto un solo cambio di gomme contro i due dei due inseguitori. La vittoria negli States non è però bastata al giovane talento italiano per aggiudicarsi la corona iridata al primo match point in quanto Hamilton e Russell si sono piazzati rispettivamente al quarto e all’ottavo posto, combinazioni difficili da realizzarsi ma che in certi momenti della gara si erano intraviste. «So che siamo molto vicini a vincere il Mondiale, ma vorremmo chiudere in bellezza. Vorremmo vincere altre gare: speriamo di concludere tutto presto», racconta Kimi dopo la gara.

Avvio sprint

Parte benissimo Antonelli che allunga subito su Verstappen attaccato immediatamente dalle due Ferrari. Leclerc è protagonista di un bel duello con l’olandese che però resiste. Pochi giri e i commissari sventolano le bandiere gialle per la presenza di detriti in pista. Kimi è sempre al comando e distanzia la Red Bull di Verstappen. Più indietro Russell, già in difficoltà, che viene punito con una penalità di cinque secondi per aver tratto vantaggio da un’uscita di pista. Al 13° giro Verstappen anticipa il rientro ai box per il cambio gomme. Lo seguono le due Ferrari. Le Mercedes scelgono la sosta unica; stessa tattica anche per la seconda Red Bull guidata da Hadjar.

Al 23° giro rientra Russell che sconta i cinque secondi di penalità e rientra decimo. Al 24° è il turno di Antonelli, che rientra terzo, due giri dopo va ai box anche Hadjar. Al 28° giro è primo Verstappen seguito da Leclerc, Antonelli e Hamilton; mentre Russell risale all’ottavo posto. Al 32° il secondo pit stop per Verstappen: Leclerc è leader della corsa, ma resiste mezzo giro all’attacco di Antonelli che allunga. Al 39° Hamilton cambia le gomme e rientra sesto. Fa lo stesso Leclerc che rientra quarto.

Il finale

Il ferrarista e Verstappen si lanciano all’inseguimento di Antonelli. Il monegasco fa una serie di giri più veloci ma la Mercedes dell’italiano ha un abbondante vantaggio. Alle spalle del bolognese la McLaren di Norris che deve resistere agli attacchi di Verstappen e Leclerc. Il campione del mondo in carica però deve cedere ai due inseguitori che ingaggiano un duello per il secondo posto.

Al 49° giro il ferrarista supera l’olandese e si lancia alla disperata rincorsa di Antonelli che, a sette giri dalla bandiera a scacchi, ha 13 secondi di vantaggio. L’inseguimento viene anche rallentato da una virtual safety car per l’uscita della Cadillac di Bottas. Gli ultimi chilometri sono una parata per Antonelli e la sua Mercedes. Al traguardo il boato del pubblico statunitense che lo festeggia.

Ordine d’arrivo : 1. Kimi Antonelli (Ita, Mercedes) 1h35’16”650, 2. Charles Leclerc (Mon, Ferrari) a 13’’078, 3. Max Verstappen (Ola, Red Bull) a 17’’485, 4. Lewis Hamilton (Ing, Ferrari) a 18’’515, 5. Lando Norris (Ing, McLaren) a 30’’521, 6. Isack Hadjar (Fra, Red Bull) a 34’’373, 7. Oscar Piastri (Aus, McLaren) a 52’’674, George Russell (Ing, Mercedes) a 54’’303, 9. Liam Lawson (Nzl, Racing Bulls) a 79’’183, 10. Pierre Gasly (Fra, Alpine) a 87’’516. Mondiale piloti : 1. Antonelli 365, 2. Russell 242, 3. Hamilton 241, 4. Verstappen 236, 5. Leclerc 233.

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