Barbagia.

Animali vaganti in strade e parchi 

Ad Aritzo mucche nel cortile di una scuola, maiali al pascolo brado 

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Caos animali vaganti nelle strade della Barbagia di Belvì. I centri abitati sono invasi da esemplari selvatici tra pericoli alla circolazione e alla sicurezza. La presenza di bovini, suini, caprini e ovini non è circoscritta alle arterie provinciali e di Anas, ma estesa ai centri abitati dove piccoli parchi e cunette sono nuove aree di pascolo. Diversi i video e le immagini divulgate sui social da residenti esausti. Il sindaco di Aritzo, Paolo Fontana, parla di «una situazione divenuta ingestibile fra i silenzi assordanti delle autorità preposte che lasciano soli i Comuni, malgrado da tempo si siano evidenziate varie criticità».

I pericoli

Fontana racconta un quadro difficile, tra varie zone del paese e strade periferiche: «Se un tempo il bestiame era presenza fissa lungo la Cossatzu-Tascusì e nella statale 295, da mesi mucche e maiali sono diventati di casa anche nel paese. Nei giorni scorsi delle scrofe pascolavano indisturbate in un parco e alcune mucche nel cortile delle scuole a due passi dai bambini». Una misura ormai colma per il primo cittadino che sentenzia: «Più volte abbiamo sollevato il caso a forze dell’ordine e Corpo forestale, ma tutto persiste nonostante gli avvisi ai proprietari locali e di un centro limitrofo che non vigilano abbastanza. Servono risposte immediate».

I disagi

Problematica analoga a Belvì dove il sindaco Maurizio Cadau parla di un disagio senza fine: «Non è più accettabile che i nostri paesi siano un centro pascolo. In più occasioni ci siamo ritrovati il bestiame che percorreva indisturbato le vie in piena notte. Abbiamo allertato autorità sanitarie e forze dell’ordine, ma finora non si vedono soluzioni. Serve un tavolo di confronto immediato».

La proposta

Desulo non è esente. Il sindaco Gian Cristian Melis evidenzia: «Nella nostra comunità, decine di allevatori hanno accolto gli appelli alla sicurezza. Altri invece continuano a proseguire in una linea sbagliata, che vede un pascolo brado incontrollato che genera seri pericoli per automobilisti e cittadini». Aggiunge: «Già dal 2022 ho firmato un apposito provvedimento che intimava ai proprietari non virtuosi di mettere i propri capi al sicuro. Inutile negare di come non sia divenuto eseguibile per carenze tra autorità sanitarie e militari. Serve un nuovo confronto fra gli attori in campo».

Da Gadoni il sindaco Francesco Peddio propone: «Serve un coordinamento fra Comuni, carabinieri, corpo forestale e proprietari. La nostra provinciale 8 è invasa dalle mucche che colgono gli automobilisti nel bel mezzo delle curve. Si deve forse attendere qualche grave incidente per intervenire?»

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