Prima udienza carica di tensione nel processo per il femminicidio di Federica Torzullo, uccisa dal marito Claudio Carlomagno il 9 gennaio ad Anguillara Sabazia, in provincia di Roma. Al termine dell'udienza la madre della vittima, Roberta Virgulti, ha urlato all'imputato che lasciava l'aula: «Guardami in faccia». «Non ha avuto neanche il coraggio di guardarmi - ha detto - dopo il rapporto che aveva con me. Nonostante la separazione, gli avevo garantito che i nostri rapporti sarebbero rimasti gli stessi».
Accompagnata dal marito e dall'altra figlia, la donna ha ricordato: «Quello che ha fatto è atroce, è stato un massacro. Ha voluto cancellare tutti noi, non solo lei». Federica fu uccisa con 23 coltellate nella casa della coppia. L’aggressione sarebbe iniziata durante un diverbio in bagno e la colluttazione sarebbe durata 45 minuti: secondo l'autopsia, la 41enne tentò di difendersi. Il corpo mutilato fu ritrovato il 18 gennaio in un terreno vicino all'azienda del marito. I giudici della prima Corte d'Assise di Roma hanno respinto la richiesta della difesa di sospendere il processo e sollevare una questione di costituzionalità sul reato di femminicidio, introdotto nel 2025. Carlomagno è accusato di femminicidio con le aggravanti della premeditazione e del rapporto coniugale, oltre che di occultamento e vilipendio di cadavere.
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