Il focus.

Anfiteatro, in estate ok alle visite 

Arrivati 450mila euro dalla Regione: via ai lavori per riaprire il monumento 

Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp

I segni dell’abbandono sono ancora evidenti, erbacce sul piano dell’arena, così alte da nascondere anche le transenne sistemate accanto alle “grotte” e rifiuti lungo la cancellata. Non solo: all’Anfiteatro continuano a entrare tutti, anche persone senza fissa dimora che cercano rifugio.

Il progetto

Oltre un anno fa il Comune, in vista della riapertura a cagliaritani e turisti promessa da tempo, aveva speso 70mila euro di fondi comunali e cominciato le pulizie in vista della realizzazione di un impianto di illuminazione scenica, un punto ristoro, servizi igienici e, soprattutto, un sistema di passerelle che in totale sicurezza (anche per persone con disabilità) consentisse a cagliaritani e turisti di visitare davvero il monumento dall’interno, fino alla parte ipogea, sotto il primo livello. Per questo c’era un progetto – già autorizzato dalla Soprintendenza – legato a un finanziamento della Regione. A distanza di oltre un anno, però, l’Anfiteatro resta ancora parzialmente chiuso, visto che si può visitare solo da una passerelle che non arriva all’Arena. «La situazione è critica», spiega Stefania Loi, consigliera di opposizione (FdI) che ha presentato una interrogazione in merito. «Più di un anno fa fa era stato annunciato un cronoprogramma per restituire il più importante monumento di Cagliari alla città. Oggi, invece, regnano ancora degrado e abbandono. La chiusura preclude non solo il valore culturale ma anche il potenziale indotto economico e turistico», aggiunge.

Futuro

È vero, vedere il monumento che risale al secondo secolo d.C (ultimo spettacolo nel 2010 con il concerto di Elio e le Storie Tese) nelle condizioni in cui si presenta è «triste», dice una turista arrivata in città da Bergamo. Ma la svolta, adesso è vicina. Perché per riaprire l’Anfiteatro (subito) almeno alle visite, il Comune aspettava da un anno un finanziamento della Regione di 450mila euro. Risorse arrivate solo due settimane fa. «Finalmente sono arrivati», conferma l’assessora alla Cultura Maria Francesca Chiappe, «e possono partire i lavori che dovrebbero durare circa tre mesi, quindi è verosimile che per l’estate l’Anfiteatro sia di nuovo davvero visitabile», dopo oltre quindici anni, aggiunge l’assessora.

La fase due

Dopo il primo step, più avanti, partirà il “grosso” dei lavori: il grande restauro del monumento che, nel giro di almeno due-tre anni (termine minimo previsto per la durata della riqualificazione) riporterà all’Anfiteatro anche gli spettacoli per 1.200 persone. Con 4 milioni di euro, uno in più rispetto ai tre recuperati dalla precedente amministrazione, nei prossimi anni l’Anfiteatro avrà una “seconda” vita. Un restauro sotto la supervisione della Soprintendenza che somiglia a una “rivoluzione copernicana” sulla disposizione del palco rispetto a come i cagliaritani l’hanno sempre conosciuto. Nel progetto, è previsto anche un collegamento con l’Orto botanico: e per questo sarà abbattuto il muro confinante che servirà come uscita di emergenza. «Al momento attuale è in fase conclusiva l’iter di gara per l’individuazione dell’operatore economico che porterà avanti la progettazione finalizzata all’appalto», spiega ancora l’assessora Chiappe. «L’intervento vale quattro milioni di euro», aggiunge, soldi che il Comune ha già in cassa. Per questo progetto, come detto, occorrerà più tempo. Ma nel frattempo, già da questa estate l’Anfiteatro potrà tornare a vivere.

RIPRODUZIONE RISERVATA

Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati

Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.

• Accedi agli articoli premium

• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi

Sei già abbonato?