Il caso.

Ancora violenza e sangue nella zona rossa 

Giovane aggredito in piazza del Carmine: scattano controlli e allontanamenti 

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Il centro storico della città ancora teatro di violenze. Questa volta in piena “zona rossa”, in piazza del Carmine. Quattro giovani stranieri si sono affrontati: in tre si sono scagliati su un altro ragazzo, portandogli via le buste della spesa, in un duello con coltelli. Per fortuna la vittima, di nazionalità algerina, non ha riportato ferite particolari: medicato sul posto dal personale del 118, è stato poi denunciato dai carabinieri del nucleo radiomobile arrivati sul posto perché gli hanno trovato addosso un coltello. Sono in corso le indagini per risalire agli aggressori, fuggiti prima dell’arrivo dei militari. È stato questo l’ultimo di alcuni episodi avvenuti negli ultimi dieci giorni, in particolare una donna derubata sempre in piazza del Carmine, il ristoratore picchiato da un uomo incappucciato in piazza Yenne e, tra la Marina e piazza Matteotti, una bambina aggredita da uno straniero che le ha portato via il telefono cellulare per poi essere arrestato per rapina.

La reazione

Questi fatti hanno fatto innalzare ancora una volta il livello di attenzione in piazza del Carmine e nelle altre strade sottoposte a un rafforzamento delle misure di prevenzione e controllo. Come disposto dal comandante provinciale dei carabinieri sono scattati una serie di servizi in particolare durante il fine settimana in tutta la zona cosiddetta “rossa”, in vigore fino al 30 settembre come stabilito dalla prefetta Paola Dessì al termine del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica dello scorso febbraio. I militari hanno così applicato l’ordinanza prefettizia: in un’operazione che ha visto in campo i carabinieri del nucleo radiomobile della compagnia e delle stazioni di Villanova, Stampace e Sant'Avendrace, sono state identificate 86 persone.

Gli allontanamenti

Dai controlli sono poi scattati sette allontanamenti di uomini tra i 21 e i 42 anni, originari di Tunisia, Algeria, Gambia, Guinea e Senegal, tutti con precedenti in particolare per spaccio e per reati di microcriminalità. Con l’arrivo del periodo estivo i servizi di questo tipo verranno ripetuti con sempre maggiore frequenza, oltre a quelli previsti normalmente. Il provvedimento della Prefettura, introdotto per la prima volta lo scorso settembre dal prefetto Giuseppe Castaldo e prorogato per due volte, ha portato a un calo delle denunce e dei reati. Anche se i commercianti dell’area interessata hanno sempre chiesto di non parlare di “zona rossa”: parole che fanno paura e allontanano clienti e turisti.

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