Fede.

Anche il cardinale Zuppi per i cento anni della Basilica 

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I Padri Mercedari, depositari dell’antica devozione nei confronti della Madonna di Bonaria, celebrano i cento anni della Basilica dedicata alla patrona massima della Sardegna e protettrice dei naviganti. Con loro tutta la comunità ecclesiale sarda. La Basilica è parte integrante della storia dell’Isola, simbolo religioso, per tantissimi un porto sicuro che custodisce il simulacro legato alla leggenda dell’arrivo miracoloso dal mare nel 1370. Per la ricorrenza prosegue il novenario avviato lo scorso 15 aprile. Ieri sera la messa celebrata da monsignor Pier Giuliano Tiddia, 97 anni, già arcivescovo di Oristano e ausiliare a Cagliari che ha ribadito, nell’omelia, la forza e l’attualità del messaggio che scaturisce dal simulacro custodito nel Santuario, primo nucleo di un luogo di culto imponente che abbraccia idealmente tutto il Golfo di Cagliari. Durante la sua visita nel capoluogo, il 24 aprile 1970, Paolo VI proprio sul colle di Bonaria disse: «Non si può essere cristiani se non si è mariani». La Madonna aggiunse Papa Montini è «rifugio dei peccatori» e «consolatrice di ogni nostro dolore». Stasera, a partire dalle 18, la celebrazione sarà presieduta da Antonio Mura, vescovo di Nuoro e Lanusei. Si arriverà al 24 aprile con la messa solenne celebrata nella Basilica alle 11 dal cardinale Matteo Zuppi, presidente della Cei (diretta su Videolina). Nella notte tra il 24 e il 25 aprile da Sinnai partirà il pellegrinaggio verso il colle di Bonaria, giunto alla quarantesima edizione. Dopo la messa nella chiesa parrocchiale di Santa Barbara, officiata dall’arcivescovo di Cagliari Giuseppe Baturi, i fedeli si metteranno in cammino verso la Basilica. Poco prima delle 8 potranno scorgere il familiare profilo del complesso religioso e le preghiere e il raccoglimento lasceranno spazio alla gioia e alla legittima soddisfazione per la meta raggiunta. Videolina seguirà in diretta i momenti più significativi. Sabato 24 aprile, in omaggio con l’Unione Sarda, ci sarà la foto del simulacro della Madonna venerata in tutta l’Isola. In questi giorni tantissimi fedeli raggiungono il Santuario per chiedere aiuto alla Vergine o formulare una preghiera. Padre Eugenio Caramia, parroco di Bonaria, è testimone di una devozione sempre viva: «Vediamo persone di tutte le classi sociali, giovani, bambini, anziani, sposi, fidanzati che depongono ai piedi della Madonna le loro attese e le loro speranze». Padre Efisio Schirru, armungese, Provinciale dell’Ordine dei Padri Mercedari, nel museo della Basilica osserva il legno benedetto della cassa in cui fu trovato il simulacro. È un’emozione che si rinnova. Una leggenda che è diventata la storia di una fede e di un amore speciale ormai senza tempo.

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