Solo pochi giorni fa avevano lanciato l’allarme sui possibili disagi legati all’obbligatorietà della carta d’identità elettronica e sul rischio di lunghe code agli sportelli. Ora gli stessi consiglieri di minoranza tornano all’attacco e portano in Aula il caso degli uffici Anagrafe e Stato civile del Comune, denunciando carenza di personale e disservizi per i cittadini.
L’interpellanza, primo firmatario Massimiliano Daga, punta il dito contro una situazione che, secondo i consiglieri, sarebbe peggiorata negli ultimi anni a causa dei pensionamenti non sostituiti integralmente. Nel documento si evidenziano «tempi di attesa eccessivamente lunghi, difficoltà nell’accesso agli sportelli e ritardi nel rilascio di certificati e documenti essenziali», con conseguenze soprattutto per anziani e utenti meno pratici con gli strumenti digitali. I consiglieri chiedono al sindaco e alla Giunta di chiarire quale sia l’attuale organico di Anagrafe e Stato civile, quanti dipendenti siano cessati dal servizio negli ultimi anni e quanti siano stati sostituiti. Nell’interpellanza si domandano anche «eventuali nuove assunzioni, misure urgenti per ridurre le attese e possibili soluzioni temporanee, come l’ampliamento degli orari di apertura o una diversa organizzazione degli uffici». ( m. g. )
RIPRODUZIONE RISERVATA
Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati
Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.
• Accedi agli articoli premium
• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi
