È iniziata l’era Amorim al Milan con il suo gioco «offensivo e ad alta intensità» che ha convinto Gerry Cardinale. Ha firmato un contratto fino al 2029 con opzione per il quarto anno. Un progetto a lungo termine che è messaggio di stima e fiducia da parte del club rossonero. «Ci sono ambizioni che ti accompagnano per tutta la carriera e, per me allenare il Milan è sempre stata una di queste», racconta il tecnico portoghese. «So perfettamente cosa rappresenta questo club: storia, prestigio e una tifoseria straordinaria in tutto il mondo. È una sfida che affronto con orgoglio ed entusiasmo, con piena consapevolezza di ciò che significano questi colori. Non vedo l’ora di iniziare». Ora, i rossoneri vogliono chiudere per il nuovo direttore tecnico Markus Krösche e il ds Timmo Hardung, entrambi dell’Eintracht Francoforte.
Per la sua prima Champions League, il Como sta cercando di allestire una rosa competitiva e il primo nome è sempre Nico Paz, che può rimanere un altro anno coi lariani rinunciando al ritorno al Real Madrid. Sta spingendo con Mourinho per restare a disposizione di Fàbregas. Alla Juventus, il nuovo ad Carnevali ha inviato una delegazione ai Mondiali: obiettivo trovare i profili giusti per il nuovo ciclo, con Brahim Díaz (Real Madrid) in testa. La Roma può cedere Koné (Arsenal) e Soulé (Borussia Dortmund), il Lecce ha riscattato Camarda dal Milan.
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